l’emissione delle fatture non è un adempimento annoverabile tra quelli attualmente sospesi, pertanto, cosa accade per i soggetti che hanno emesso fatture elettroniche oltre i 12 giorni concessi per la trasmissione al Sistema di Interscambio?

Si ricorda che:

  • in caso di violazione degli obblighi inerenti alla documentazione e alla registrazione di operazioni imponibili ai fini IVA o all’individuazione di prodotti determinati, oppure se nei documenti o nei registri, viene indicata un’imposta inferiore a quella dovuta si applica la sanzione dal 90% al 180% dell’imposta, con un minimo di 500 Se la violazione non ha comportato modifiche sulla liquidazione del tributo, la sanzione è dovuta nella misura da 250 a 2.000 euro;
  • nel caso di violazione, da parte del cedente o prestatore, degli obblighi inerenti alla documentazione e alla registrazione di operazioni non imponibili, esenti, non soggette a IVA o soggette all’inversione contabile, la sanzione è compresa tra il 5% e il 10% dei corrispettivi non documentati o non registrati con un minimo di 500 Se la violazione non rileva ai fini della determinazione del reddito, la sanzione va da un minimo di 250 euro a un massimo di 2.000 euro.

Resta possibile, comunque, la possibilità di ricorrere al ravvedimento operoso versando la sanzione ridotta pari a:

  • 1/9 del minimo se la regolarizzazione avviene entro 90 giorni dalla data dell’omissione o dell’errore;
  • 1/8 del minimo se la regolarizzazione avviene entro il termine di presentazione della dichiarazione relativa all’anno nel corso del quale è stata commessa la violazione o entro un anno dall’omissione o dall’errore se non è prevista dichiarazione

03/09/2020