Quali sono le principali disposizioni del provvedimento?

Nuovo calendario fiscale

LIPE

 Viene differito il termine per la trasmissione all’Agenzia delle Entrate delle liquidazioni periodiche IVA del secondo semestre , fissato dall’art. 21-bis del D.L. n. 78/2010.

A seguito della modifica apportata dall’art. 3, comma 1, la comunicazione dei dati relativi al secondo trimestre deve essere effettuata entro 30 settembre di ciascun anno, invece che entro il 16 settembre.

Invio degli elenchi INTRASTAT

 Intervenendo sull’art. 50, comma 6-bis, D.L. n. 331/9193, con il comma 2 dell’art. 3 viene prorogata la data entro la quale occorre procedere all’invio degli elenchi INTRASTAT.

I soggetti tenuti alla presentazione degli elenchi riepilogativi delle cessioni e degli acquisti intracomunitari dovranno comunicare i dati entro il mese successivo al periodo di riferimento, anziché entro il giorno 25. Bollo sulle e-fatture

Con la modifica dell’art. 17, comma 1-bis, lettere a) e b), D.L. n. 124/2019, viene aumentata da 250 a 5.000 euro la soglia per il rinvio del versamento dell’imposta di bollo sulle fatture elettroniche .

Tale novità sarà in vigore per le fatture emesse dal 1° gennaio 2023 (art. 3, commi 4 e 5)

A seguito della novella, quindi, per l’imposta dovuta sulle fatture elettroniche emesse dal 1° gennaio 2023:

  • se l’ammontare dell’imposta da versare per le fatture emesse nel primo trimestre dell’anno non è superiore a 5.000 euro, il bollo può essere versato entro il termine previsto per il versamento del secondo trimestre (30 settembre );
  • se l’ammontare dell’imposta da versare per le fatture emesse nel primo e secondo trimestre non è superiore, complessivamente, a 000 euro, il bollo può essere versato entro il termine previsto per il versamento dell’imposta relativa al terzo trimestre (30 novembre ).

Imposta di soggiorno

 Limitatamente per gli anni di imposta 2020 e 2021, viene differito dal 30 giugno al 30 settembre 2022 il termine per la presentazione della dichiarazione dell’imposta di soggiorno (art. 3, comma 6).

Modelli dichiarativi

 L’art. 11 rinvia i termini per l’approvazione della modulistica dichiarativa . In particolare, viene differito:

  • dal 31 gennaio alla fine del mese di febbraio il termine (previsto dall’art. 1, comma 1, P.R. 322/1998) entro il quale i provvedimenti amministrativi che approvano i modelli di dichiarazione dei redditi e di dichiarazione IRAP devono essere pubblicati sul sito dell’Agenzia delle Entrate;
  • dal 15 gennaio alla fine del mese di febbraio il termine (previsto dall’art. 1, comma 1, P.R. 322/1998) entro il quale devono essere emanati i provvedimenti di approvazione dei modelli 770 e 730 ;
  • dal 15 febbraio alla fine del mese di febbraio il termine (previsto dall’art. 2, comma 3-bis, D.P.R. n. 322/1998), entro il quale i modelli di dichiarazione, le istruzioni e le specifiche tecniche per la trasmissione telematica dei dati devono essere resi disponibili dall’Agenzia delle Entrate in formato elettronico.

Registrazione degli atti in termine fisso

 Con l’art. 14 si differisce di 10 giorni il termine per la richiesta di registrazione degli atti in termine fisso. Intervenendo sull’art. 13, commi 1 e 4, e sull’art. 19 del D.P.R. n. 131/1986, la registrazione deve avvenire entro 30 giorni (invece che entro 20 giorni) alla data dell’atto o se precedente dall’inizio del contratto .

Reverse charge

 Viene esteso fino al 31 dicembre 2026 (in luogo del 30 giugno 2022) il periodo di applicazione del meccanismo facoltativo di inversione contabile .

Aiuti Covid

 Vengono allungati i termini per la registrazione degli aiuti di Stato Covid nel Registro nazionale degli aiuti di Stato (RNA).

In particolare, all’art. 35, comma 1, viene previsto che – con riferimento agli aiuti non subordinati all’emanazione di provvedimenti di concessione o di autorizzazione alla fruizione comunque denominati, ovvero subordinati all’emanazione di provvedimenti di concessione o di autorizzazione alla fruizione comunque denominati il cui importo non è determinabile nei predetti provvedimenti, ma solo a seguito della presentazione della dichiarazione resa a fini fiscali nella quale sono dichiarati – i termini di cui all’art. 10, comma 1, secondo periodo, D.M. 31 maggio 2017, n. 115, in scadenza:

  • dalla data di entrata in vigore della presente disposizione al 31 dicembre 2022, sono prorogati al 30 giugno 2023 ;
  • dal 1° gennaio 2023 al 30 giugno 2023, sono prorogati al 31 dicembre 2023 .

La proroga si applica alla registrazione nel Registro nazionale degli aiuti Stato, nonché nei registri aiuti di Stato SIAN -Sistema Informativo Agricolo Nazionale e SIPA-Sistema Italiano della Pesca e dell’Acquacoltura, degli aiuti riconosciuti ai sensi delle sezioni 3.1 e 3.12 del Temporary Framework (art. 35, comma 2).

Il differimento della scadenza del 31 dicembre 2022 per la registrazione degli aiuti nel RNA farebbe preludere alla proroga del termine per la presentazione dell’autodichiarazione aiuti di Stato, fissato, dal provvedimento dell’Agenzia delle Entrate prot. n. 143438/2022, al 30 giugno 2022.

Intervenendo poi sull’art. 31-octies, comma 1, D.L. n. 137/2020, viene spostato dal 31 dicembre 2022 al 31 dicembre 2023 il termine entro il quale l’inadempimento degli obblighi di registrazione degli aiuti di Stato non comporta responsabilità patrimoniale del responsabile della concessione o dell’erogazione degli aiuti medesimi (art. 35, comma 3).

Dichiarazione IMU

 Altra proroga riguarda la dichiarazione IMU relativa all’anno di imposta 2021: il termine viene slittato dal 30 giugno al 31 dicembre 2022 (art. 35, comma 4)

Semplificazioni fiscali

Scelta di destinazione dell’8, del 5 e del 2 per mille

 Viene dematerializzata la scheda per la scelta della destinazione dell’8, del 5 e del 2 per mille nel caso di 730 presentato tramite sostituto d’imposta (art. 2).

Tale nuova modalità è applicabile in relazione alle dichiarazioni relative al periodo d’imposta 2022.

In particolare, inserendo il comma 2-bis all’art. 37, D.Lgs. n. 241/1997 (contemporaneamente viene abrogato l’art. 17, comma 1, D.M. 31 maggio 1999, n. 164) viene disposto che i sostituti d’imposta che comunicano ai propri sostituiti, entro il 15 gennaio di ogni anno, di voler prestare assistenza fiscale provvedono a:

  1. controllare, sulla base dei dati ed elementi direttamente desumibili dalla dichiarazione presentata dal sostituito, la regolarità formale della stessa anche in relazione alle disposizioni che stabiliscono limiti alla deducibilità degli oneri, alle detrazioni ed ai crediti di imposta;
  2. consegnare al sostituito, prima della trasmissione della dichiarazione, copia della dichiarazione elaborata ed il relativo prospetto di liquidazione;
  3. trasmettere in via telematica all’Agenzia delle entrate le dichiarazioni elaborate, i relativi prospetti di liquidazione e i dati contenuti nelle schede relative alle scelte dell’8, del 5 e del 2 per mille dell’imposta sul reddito delle persone fisiche, entro:
    1. il 15 giugno di ciascun anno, per le dichiarazioni presentate dal contribuente entro il 31 maggio;
    2. il 29 giugno di ciascun anno, per le dichiarazioni presentate dal contribuente dal 1° al 20 giugno;
    3. il 23 luglio di ciascun anno, per le dichiarazioni presentate dal contribuente dal 21 giugno al 15 luglio;
    4. il 15 settembre di ciascun anno, per le dichiarazioni presentate dal contribuente dal 16 luglio al 31 agosto;
    5. il 30 settembre di ciascun anno, per le dichiarazioni presentate dal contribuente dal 1° al 30 settembre;

4. comunicare all’Agenzia delle Entrate in via telematica, entro i predetti termini, il risultato finale delle dichiarazioni;

5. conservare copia delle dichiarazioni e dei relativi prospetti di liquidazione fino al 31 dicembre del secondo anno successivo a quello di presentazione, nonché le schede relative alle scelte per la destinazione del 2, del 5 e dell’8 per mille dell’imposta sul reddito delle persone fisiche fino al 31 dicembre del secondo anno successivo a quello di presentazione.

Erogazione dei rimborsi fiscali agli eredi

Si semplifica la procedura per l’erogazione dei rimborsi fiscali spettanti agli eredi.

In particolare, con l’art. 5, intervenendo sull’art. 28 del Testo Unico delle disposizioni concernente l’imposta sulle successioni e donazioni (D.Lgs. n. 346/1990), viene disposto che i rimborsi fiscali di competenza dell’Agenzia delle Entrate, spettanti al defunto, sono erogati, salvo diversa comunicazione degli interessati, ai chiamati all’eredità come indicati nella dichiarazione di successione dalla quale risulta che l’eredità è devoluta per legge, per l’importo corrispondente alla rispettiva quota ereditaria. Il chiamato all’eredità che non intende accettare il rimborso fiscale riversa l’importo erogato all’Agenzia delle Entrate.

Sarà un provvedimento dell’Agenzia delle Entrate a definire le modalità di trasmissione della comunicazione di rinuncia al rimborso.

Semplificazione dei controlli sulle dichiarazioni precompilate Vengono ridotti i controlli sulle dichiarazioni precompilate (art. 6).

Le novità si applicano a partire dalle dichiarazioni relative al periodo d’imposta 2022 .

Si prevede, infatti, che, nel caso di presentazione della dichiarazione precompilata – direttamente ovvero tramite il sostituto d’imposta che presta l’assistenza fiscale (CAF o professionista) – senza modifiche, non si effettua il controllo formale sui dati relativi agli oneri indicati nella dichiarazione precompilata forniti dai soggetti terzi. Su tali dati resta fermo il controllo della sussistenza delle condizioni soggettive che danno diritto a detrazioni , deduzioni e agevolazioni .

Nel caso di presentazione della dichiarazione precompilata , con modifiche , mediante CAF o professionista , il controllo formale non è effettuato sui dati delle spese sanitarie che non risultano modificati rispetto alla dichiarazione precompilata. A tal fine il CAF o il professionista acquisisce dal contribuente i dati di dettaglio delle spese sanitarie trasmessi al Sistema tessera sanitaria e ne verifica la corrispondenza con gli importi aggregati in base alle tipologie di spesa utilizzati per l’elaborazione della dichiarazione precompilata. In caso di difformità, l’Agenzia delle Entrate effettua il controllo formale relativamente ai documenti di spesa che non risultano trasmessi al Sistema tessera sanitaria.

Semplificazione contratti di locazione a canone concordato

Si modifica la validità dell’attestazione per i contratti di locazione a canone concordato.

L’art. 7 prevede, infatti, che tale attestazione può essere fatta valere per tutti i contratti di locazione, stipulati successivamente al suo rilascio, fino ad eventuali variazioni delle caratteristiche dell’immobile o dell’Accordo Territoriale del Comune a cui essa si riferisce.

Estensione del principio di derivazione rafforzata All’art. 8 vengono apportate modifiche all’art. 83 TUIR.

In primo luogo, il comma 1 estende il principio di derivazione rafforzata alle micro-imprese di cui all’art. 2435-ter c.c. che redigono il bilancio in forma ordinaria.

Con il comma 2 viene invece stabilito che i criteri di imputazione temporale valgono ai fini fiscali anche in relazione alle poste contabilizzate a seguito del processo di correzione degli errori contabili. La disposizione non si applica ai componenti negativi di reddito per i quali è scaduto il termine per la presentazione della dichiarazione integrativa di cui all’art. 2, comma 8, D.P.R. n. 322/1998.

Le novità sono applicabili a partire dal periodo d’imposta in corso alla data di entrata in vigore del decreto Semplificazioni e, pertanto, a partire dal 2022 per i soggetti con periodo d’imposta coincidente con l’anno solare.

Società in perdita sistematica

 È abrogata, a decorrere dal periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2022, la disciplina delle società in perdita sistematica di cui ai commi 36-decies, 36-undecies e 36-duodecies dell’art. 2 del D.L. n. 138/2011 (art. 9, comma 1).

Robin tax “petrolieri”

 Abrogata, invece, a decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2020, la Robin tax sulle attività petrolifere, l’addizionale all’IRES a carico delle imprese ad elevata capitalizzazione operanti nei settori petrolifero ed energetico, di cui all’art. 3 della legge n. 7/2009 (art. 9, comma 2).

Esterometro

 Viene ridefinito il campo di applicazione dell’esterometro (art. 12). In particolare, con la sostituzione del comma 3-bis dell’art. 1, D.Lgs. n. 127/2014, vengono escluse dall’obbligo di trasmissione telematica all’Agenzia delle Entrate le operazioni di importo non superiore a 5.000 euro relative ad acquisti di beni e servizi non rilevanti territorialmente ai fini IVA in Italia.

A seguito della modifica, pertanto, non si deve compilare l’esterometro:

  • per tutte le operazioni per cui è stata emessa una bolletta doganale ;
  • per tutte le operazioni per cui è stata emessa o ricevuta di fattura elettronica mediante il Sistema di Interscambio;
  • per le singole operazioni transfrontaliere di importo inferiore a 5.000 euro.

La trasmissione telematica deve essere effettuata trimestralmente entro la fine del mese successivo al trimestre di riferimento.

Con riferimento alle operazioni effettuate a partire dal 1° luglio 2022 , i dati devono essere trasmessi telematicamente utilizzando il Sistema di interscambio. Con riferimento alle medesime operazioni:

  • la trasmissione telematica dei dati relativi alle operazioni svolte nei confronti di soggetti non stabiliti nel territorio dello Stato è effettuata entro i termini di emissione delle fatture o dei documenti che ne certificano i corrispettivi;
  • la trasmissione telematica dei dati relativi alle operazioni ricevute da soggetti non stabiliti nel territorio dello Stato è effettuata entro il quindicesimo giorno del mese successivo a quello di ricevimento del documento comprovante l’operazione o di effettuazione dell’operazione.

Nuova decorrenza delle sanzioni dell’esterometro

 Viene poi fissata a partire dal 1° luglio 2022 (invece che dal 1° gennaio 2022) la decorrenza della misura sanzionatoria per omessa o errata trasmissione delle fatture relative alle operazioni transfrontaliere di cui all’art. 11, comma 2-quater, terzo periodo, D.Lgs. n. 471/1997 (art. 13).

ISA

 Sono estesi al 2022 i correttivi in materia di Indici Sintetici di Affidabilità fiscale, previsti per il 2020 e il 2021 dall’art. 148 del D.L. n. 34/2020 (art. 24).

Viene inoltre disposto che:

  • per il periodo di imposta in corso al 31 dicembre 2021, si tiene conto anche del livello di affidabilità fiscale più elevato derivante dall’applicazione degli indici per i periodi d’imposta in corso al 31 dicembre 2019 e al 31 dicembre 2020;
  • per il periodo di imposta in corso al 31 dicembre 2022, si tiene conto anche del livello di affidabilità fiscale più elevato derivante dall’applicazione degli indici per i periodi d’imposta in corso al 31 dicembre 2020 e al 31 dicembre

Gli indici sono approvati con decreto del Ministro dell’Economia e delle finanze entro il mese di marzo del periodo d’imposta successivo a quello per il quale sono applicati. Le eventuali integrazioni degli indici, indispensabili per tenere conto di situazioni di natura straordinaria, anche correlate a modifiche normative e ad andamenti economici e dei mercati, con particolare riguardo a determinate attività economiche o aree territoriali, sono approvate entro il mese di aprile del periodo d’imposta successivo a quello per il quale sono applicate.

Monitoraggio  fiscale

Intervenendo sull’art. 1 del D.L. n. 167/1990, l’art. 16 riduce da 15.000 a 5.000 euro l’importo oltre il quale gli intermediari finanziari devono comunicare all’Agenzia delle Entrate i dati analitici dei trasferimenti da o verso l’estero effettuati, anche attraverso movimentazione di conti, con i mezzi di pagamento indicati nell’art. 1, comma 2, lettera s), D.Lgs. n. 231/2007 (assegni bancari e postali, assegni circolari e altri assegni a essi assimilabili o equiparabili, vaglia postali, ordini di accreditamento o di pagamento, carte di credito e altre carte di pagamento, polizze assicurative trasferibili, polizze di pegno e ogni altro strumento a disposizione che permetta di trasferire, movimentare o acquisire, anche per via telematica, fondi).

Sono oggetto della comunicazione le operazioni eseguite per conto o a favore di persone fisiche, enti non commerciali e di società semplici e associazioni equiparate ai sensi dell’art. 5 TUIR.

Determinazione della base imponibile IRAP

 L’art. 10 apporta modifiche apportate all’art. 11, D.Lgs. n. 446/1997, concernente la determinazione della base imponibile IRAP.

Le nuove disposizioni trovano applicazione a partire dal periodo d’imposta precedente a quello in corso alla data di entrata e, pertanto, a partire dal 2021 per i soggetti con periodo d’imposta coincidente con l’anno solare.

In primo luogo, viene sostituito il comma 4-octies. In base alla nuova formulazione, è ammesso in deduzione il costo complessivo per il personale dipendente con contratto a tempo indeterminato.

La deduzione è altresì ammessa, nei limiti del 70% del costo complessivamente sostenuto, per ogni lavoratore stagionale impiegato per almeno 120 giorni per 2 periodi d’imposta, a decorrere dal secondo contratto stipulato con lo stesso datore di lavoro nell’arco temporale di 2 anni a partire dalla cessazione del precedente contratto.

Conseguentemente a tale modifica, intervenendo sul comma 1, lettera a):

  • viene specificato che la deduzione per i contributi per le assicurazioni obbligatorie contro gli infortuni sul lavoro prevista dal numero 1) è ammessa in relazione ai soggetti diversi dai lavoratori dipendenti a tempo indeterminato;
  • viene soppresso il numero 2), che prevedeva, a esclusione delle imprese operanti in concessione e a tariffa nei settori dell’energia, dell’acqua, dei trasporti, delle infrastrutture, delle poste, delle telecomunicazioni, della raccolta e depurazione delle acque di scarico e della raccolta e smaltimento rifiuti, una deduzione pari a 500 euro, su base annua, per ogni lavoratore dipendente a tempo indeterminato impiegato nel periodo di imposta, aumentato a 13.500 euro per i lavoratori di sesso femminile nonché per quelli di età inferiore ai 35 anni;
  • viene soppresso il numero 4), che prevedeva, a esclusione delle imprese operanti in concessione e a tariffa nei settori dell’energia, dell’acqua, dei trasporti, delle infrastrutture, delle poste, delle telecomunicazioni, della raccolta e depurazione delle acque di scarico e della raccolta e smaltimento rifiuti, la deduzione dei contributi assistenziali e previdenziali relativi ai lavoratori dipendenti a tempo indeterminato;
  • viene stabilito che le deduzioni previste al numero 5) sono ammesse in relazione ai soggetti diversi dai lavoratori dipendenti a tempo indeterminato.

Al comma 4-bis.1, viene specificato poi che la deduzione dalla base imponibile, pari a 1.850 euro, su base annua, spettante ai soggetti con componenti positivi che concorrono alla formazione del valore della produzione non superiori nel periodo d’imposta a 400.000 euro, compete per ogni lavoratore dipendente diverso da quelli a tempo indeterminato impiegato nel periodo d’imposta fino a un massimo di 5.

Viene inoltre abrogato il comma 4-quater, che prevedeva per i soggetti che incrementano il numero di lavoratori dipendenti assunti con contratto a tempo indeterminato rispetto al numero dei lavoratori assunti con il medesimo contratto mediamente occupati nel periodo d’imposta precedente, la possibilità di dedurre il costo del predetto personale per un importo annuale non superiore a 15.000 euro per ciascun nuovo dipendente assunto, e nel limite dell’incremento complessivo del costo del personale.

Viene riscritto anche il comma 4-septies. Secondo la nuova formulazione, per ciascun dipendente l’importo delle deduzioni ammesse dai commi 1 e 4-bis.1 non può comunque eccedere il limite massimo rappresentato dalla retribuzione e dagli oneri e spese a carico del datore di lavoro.

Certificazione per il credito di imposta R&S

 Al fine di favorire l’applicazione in condizioni di certezza operativa del credito d’imposta ricerca e sviluppo di cui all’art. 1, commi 200, 201 e 202, della legge di Bilancio 2020 (legge n. 160/2019), l’art. 23, commi da 2 a5, introduce un certificazione preventiva .

In particolare, viene disposto che le imprese possono richiedere una certificazione che attesti la qualificazione degli investimenti effettuati o da effettuare ai fini della loro classificazione nell’ambito delle attività di ricerca e sviluppo, di innovazione tecnologica e di design e innovazione estetica ammissibili al beneficio. Analoga certificazione può essere richiesta per l’attestazione della qualificazione delle attività di innovazione tecnologica finalizzate al raggiungimento di obiettivi di innovazione digitale 4.0 e di transizione ecologica ai fini dell’applicazione della maggiorazione dell’aliquota del credito d’imposta (prevista dal quarto periodo del comma 203, nonché dai commi 203-quinquies e 203-sexies dell’articolo 1 della legge n 160/2019).

La certificazione:

  • può essere rilasciata dai soggetti abilitati che si attengono, nel processo valutativo, a quanto previsto da apposite linee guida del Ministero dello Sviluppo economico, periodicamente elaborate ed aggiornate;
  • può essere richiesta a condizione che le violazioni relative all’utilizzo dei crediti d’imposta previsti dalle norme citate nei medesimi periodi non siano state già constatate e comunque non siano iniziati accessi, ispezioni, verifiche o altre attività amministrative di accertamento delle quali l’autore o i soggetti solidalmente obbligati, abbiano avuto formale conoscenza;
  • esplica effetti vincolanti nei confronti dell’Amministrazione finanziaria, tranne nel caso in cui, sulla base di una non corretta rappresentazione dei fatti, la certificazione venga rilasciata per una attività diversa da quella concretamente realizzata.

Gli atti, anche a contenuto impositivo o sanzionatorio, difformi da quanto attestato nelle certificazioni sono nulli.

Sarà un decreto del Presidente del Consiglio dei ministri (su proposta del Ministro dello Sviluppo economico, di concerto con il Ministro dell’Economia e delle finanze) a stabilire i requisiti per i soggetti pubblici o privati in grado di rilasciare la certificazione, dovrà istituire l’albo dei certificatori e stabilire forme di vigilanza e modalità di richiesta della certificazione.

Ulteriori disposizioni

Addizionali comunali IRPEF

 È differito dal 31 marzo al 31 luglio 2022 il termine entro cui i Comuni devono adeguare le addizionali ai nuovi scaglioni IRPEF (art. 20).

In caso di approvazione della delibera di adeguamento ai nuovi scaglioni o di quella di determinazione dell’aliquota unica in data successiva all’adozione del proprio bilancio di previsione, il comune provvede ad effettuare le conseguenti modifiche al bilancio di previsione in occasione della prima variazione utile.

Per i comuni nei quali nel 2021 risultano vigenti aliquote dell’addizionale comunale all’IRPEF differenziate per scaglioni di reddito e che non adottano la delibera di adeguamento entro il 31 luglio 2022, o non la trasmettono entro il termine stabilito dall’art. 14, comma 8, D.Lgs. n. 23/2011, per l’anno 2022 l’addizionale comunale all’IRPEF si applica sulla base dei nuovi scaglioni IRPEF e delle prime 4 aliquote vigenti nel comune nell’anno 2021, con eliminazione dell’ultima.

Autodichiarazione per bonus 200 per i dipendenti pubblici

 Si esonerano i dipendenti pubblici dal produrre l’autodichiarazione per l’erogazione del bonus 200 euro, di cui all’art. 31, comma 1, del decreto Aiuti (D.L. n. 50/2022).

All’art. 36, comma 1, viene infatti previsto che, limitatamente ai dipendenti delle pubbliche amministrazioni i cui servizi di pagamento delle retribuzioni del personale siano gestiti dal sistema informatico del Ministero dell’Economia e delle finanze, l’individuazione dei beneficiari avviene mediante apposite comunicazioni tra il Ministero dell’Economia e delle finanze e l’INPS nel rispetto della normativa, europea e nazionale, in materia di protezione dei dati personali.

Assegno unico

 Vengono apportate modifiche alla disciplina dell’assegno unico universale, di cui al D.lgs. n. 230/2021 (art. 38).

In primo luogo, viene ampliata la platea dei soggetti beneficiari . All’art. 2, comma 1, dopo la lettera c), viene aggiunta la lettera c-bis), che stabilisce che per i nuclei familiari orfanili , l’assegno è riconosciuto per ogni orfano maggiorenne a condizione che sia già titolare di pensione ai superstiti e riconosciuto con disabilità grave ai sensi dell’art. 3, comma 3, legge n. 104/1992.

Viene inoltre disposto che:

  • l’importo di 175 euro per ciascun figlio minorenne previsto dall’art. 4, comma 1, è esteso, limitatamente all’anno 2022, per ciascun figlio con disabilità a carico senza limiti di età;
  • la maggiorazione di 105, 95 e 85 euro mensili per ciascun figlio con disabilità minore, prevista dall’art. 4, comma 4, è estesa, limitatamente all’anno 2022, fino ai 21 anni;
  • nel caso di nuclei con almeno un figlio a carico con disabilità, gli importi della maggiorazione transitoria per i nuclei familiari con ISEE non superiore a 25.000 euro, di cui all’articolo 5, sono incrementati di 120 euro per l’anno

Vengono invece slittate al 1° gennaio 2023 le maggiorazioni di 80 euro e di 85 euro previste dai commi 5 e 6 dell’art. 4.

Tempi immatricolazione auto acquistata con incentivo statale

 È innalzato a 270 giorni il tempo massimo per la consegna dell’auto acquistata con incentivo statale.

All’art. 40 si prevede, infatti, che nelle procedure per l’erogazione degli incentivi per l’acquisto di veicoli non inquinanti di competenza del Ministero dello Sviluppo economico, effettuate entro il 31 dicembre 2022, i termini per la conferma dell’operazione e per la comunicazione del numero di targa del veicolo nuovo consegnato nonché del codice fiscale dell’impresa costruttrice o importatrice del veicolo, decorrenti dalla prenotazione disciplinata dal decreto del Ministro dello Sviluppo economico 20 marzo 2019, sono fissati in 270 giorni, anche in deroga alle disposizioni vigenti che prevedano termini inferiori.

22/06/2022