Al via dal 1° ottobre 2021 la fatturazione elettronica con San Marino: le fatture potranno essere emesse/recapitate tramite il Sistema di Interscambio dell’Agenzia delle Entrate per le cessioni e gli acquisti di beni che intervengono con operatori sammarinesi. Per tutta la durata del periodo transitorio, fino al 30 giugno 2022, gli operatori potranno scegliere se continuare con la fatturazione cartacea ovvero adottare quella elettronica. A partire dal 1° luglio 2022 l’obbligo sarà invece indifferibile, fermi restando gli esoneri previsti dalla normativa IVA.

Il D.M. 21 giugno 2021 del Ministero dell’Economia e delle finanze ha dato attuazione alla legislazione nazionale (in particolare all’art. 12 del D.L. n. 34/2019) che ha introdotto l’obbligo di fatturazione elettronica con San Marino.

Fatturazione elettronica con San Marino

L’obbligo è limitato alle cessioni e agli acquisti di beni che intervengono con operatori sammarinesi, atteso che il D.M. 24 dicembre 1993 – che sarà abrogato in concomitanza con l’entrata in vigore del D.M. 21 giugno 2021 – disciplinava solo queste operazioni.

Come già previsto dall’art. 12 del decreto Crescita (D.L. n. 34/2019), vengono, comunque, confermati gli esoneri dall’obbligo generalizzato di fatturazione elettronica previsti da specifiche disposizioni di legge come, ad esempio, quelle che riguardano i soggetti che aderiscono al regime IVA forfetario che, tuttavia, possono optare per la fattura elettronica.

Sono, invece, escluse dall’obbligo di fatturazione elettronica le prestazioni di servizi, rese da un prestatore italiano nei confronti di un committente sammarinese: l’emittente ha facoltà di scegliere tra fattura cartacea e fattura elettronica.

Il D.M. 21 giugno 2021 conferma sostanzialmente la disciplina contenuta nel D.M. 24 dicembre 1993, sia sotto il profilo del trattamento IVA delle operazioni (non imponibilità per le cessioni di beni, etc.), sia sotto quello procedurale (modalità di emissione e ricezione delle fatture, ruolo dell’Ufficio tributario di San Marino, etc.).

In particolare, la cessione di beni nei confronti di un operatore di San Marino si considera non imponibile , ai sensi dell’art. 71 del D.P.R. n. 633/1972, che richiama gli articoli 8 e 9 del D.P.R. n. 633/1972, relativi rispettivamente alle “Cessioni all’esportazione” e ai “Servizi internazionali o connessi agli scambi internazionali”.

La non imponibilità IVA è riconosciuta se ricorrono le seguenti condizioni :

  1. in caso di fattura elettronica, l’ufficio tributario deve aver convalidato la regolarità della fattura;
  2. in caso di fattura cartacea, il cedente deve essere in possesso di un esemplare della fattura restituita dal cessionario sammarinese vidimata con l’indicazione della data, munita di timbro a secco circolare contenente intorno allo stemma ufficiale sammarinese la dicitura «Rep. di San Marino – Uff. tributario».

Le procedure da seguire

Per quanto riguarda le procedure il decreto conferma che:

  • con riferimento alle cessioni di beni verso San Marino, il cedente italiano deve emettere la fattura in tre esemplari , due dei quali sono consegnati al cessionario. Quest’ultimo, entro quattro mesi dall’emissione della fattura, deve restituire al fornitore un esemplare della fattura cartacea vidimata dall’ufficio tributario;
  • con riguardo alle cessioni di beni verso l’Italia , il cedente di San Marino può continuare a scegliere tra l’esercizio della rivalsa , applicando l’IVA in fattura, e la non applicazione dell’imposta : in questo secondo caso l’IVA è applicata dal cliente italiano secondo quanto disposto dall’art. 17, comma 2, D.P.R. n. 633/1972. Tale scelta (rivalsa o meno dell’IVA) può essere operata sia in caso di fatturazione cartacea che elettronica.

Utilizzo del sistema di Interscambio

Con il provvedimento 5 agosto 2021, n. 211273 l’Agenzia delle Entrate ha stabilito che:

  • le fatture relative alle cessioni di beni effettuate tra soggetti residenti, stabiliti o identificati nel territorio dello Stato e soggetti residenti nella Repubblica di San Marino sono trasmesse e ricevute tramite il Sistema di Interscambio (SdI);
  • si applicano le medesime regole tecniche per la predisposizione, la trasmissione e la ricezione delle fatture elettroniche disciplinate dal provvedimento del Direttore dell’Agenzia del 30 aprile 2018;
  • l’Ufficio tributario di San Marino è deputato alle lavorazioni delle fatture elettroniche emesse e ricevute ed è accreditato come nodo attestato al Sistema di Interscambio;
  • la consultazione delle fatture emesse e ricevute nei rapporti con San Marino avviene sul portale dell’Agenzia delle Entrate, accedendo alla sezione “Fatture e Corrispettivi ”.

L’attività dell’Ufficio di San Marino

Le fatture emesse dagli operatori italiani sono trasmesse dal Sistema di Interscambio all’Ufficio tributario sammarinese che verifica il regolare assolvimento dell’imposta sull’importazione . Se l’esito è positivo il medesimo Ufficio ne dà comunicazione al competente ufficio dell’Agenzia delle Entrate attraverso apposito canale telematico.

Anche le fatture emesse dai fornitori sammarinesi vengono controllate dall’Ufficio tributario sammarinese. Se l’esito di tale controllo è positivo, le fatture sono trasmesse dall’Ufficio al SdI per il recapito al cessionario italiano, che può visualizzarle attraverso un apposito canale telematico messo a disposizione dall’Agenzia delle Entrate.

Consultazione delle fatture emesse e ricevute

La consultazione delle fatture emesse e ricevute con gli operatori di San Marino avviene accedendo alla sezione “Fatture e corrispettivi” sul portale dell’Agenzia delle Entrate.

Nel caso di cessioni di beni dall’Italia verso San Marino, oltre ai dati fiscali della fattura elettronica emessa, il cedente italiano visualizza la fattura elettronica inviata dallo stesso verso San Marino, con il relativo esito conseguente ai controlli effettuati dall’Ufficio tributario di San Marino.

In caso di esito negativo del controllo da parte dell’Ufficio tributario di San Marino la cessione è assoggettata a IVA e deve essere operata la variazione in aumento ai sensi dell’art. 26, comma 1, D.P.R. n. 633/1972.

Nel caso di cessioni di beni da San Marino verso l’Italia con addebito dell’imposta – oltre ai dati fiscali della fattura elettronica ricevuta – il cessionario italiano visualizza i dati della fattura elettronica inviata dall’operatore sammarinese, nonché l’informazione dell’esito positivo dei controlli effettuati dal competente ufficio dell’Agenzia, al fine di poter procedere alla detrazione dell’IVA.

Nel caso di cessioni di beni verso l’Italia senza addebito dell’imposta , l’informazione dell’esito positivo dei controlli effettuati dal competente ufficio dell’Agenzia delle entrate consente, al cessionario italiano soggetto passivo IVA, di procedere al versamento dell’imposta ai sensi dell’art. 17, comma 2, del decreto IVA.

Il codice destinatario

Il 31 agosto, l’Ufficio tributario di San Marino ha emesso un comunicato con il quale ha fornito il codice destinatario da indicare nel file Xml della fattura elettronica.

La sequenza numerica di 7 caratteri è “2R4GTO8 ”.

Tempistica

Dopo un periodo transitorio che si estende dal 1° ottobre 2021 al 30 giugno 2022 , nel quale gli operatori potranno scegliere se continuare con la fatturazione cartacea ovvero adottare quella elettronica, a partire dal 1° luglio 2022 l’obbligo sarà indifferibile, sempre fermi restando gli esoneri previsti dalla normativa IVA.

28/09/2021