Con una modifica al D.P.R. n. 542/1999, la legge di Bilancio 2021 ha disposto che – a far data dal 1° gennaio 2021 – i contribuenti che assolvono l’IVA con cadenza trimestrale per opzione ” possono annotare le fatture emesse nei registri IVA usufruendo di un arco temporale più ampio, ma soprattutto entro un termine allineato a quello già previsto per la liquidazione trimestrale della relativa IVA.

La novità che concede un maggior termine per registrare le fatture emesse nei registri IVA è contenuta nell’art. 1, comma 1102, della legge n. 178/2020, che modifica l’art. 7 del D.P.R. n. 542/1999 che dispone per i contribuenti minori la possibilità di effettuare trimestralmente, anziché mensilmente, le liquidazioni periodiche e i relativi versamenti dell’imposta.

Lo scopo principale della novità è quello di concedere ai contribuenti che effettuano la liquidazione IVA trimestralmente un maggior lasso di tempo anche per l’annotazione delle fatture, allineando, quindi, i termini di registrazione delle fatture emesse ai termini di liquidazione , come chiarito nella Relazione Illustrativa alla legge di Bilancio 2021.

Per tali contribuenti sussisteva l’obbligo mensile di annotazione delle fatture emesse nel registro di cui all’art. 23, D.P.R. n. 633/1972 e, precisamente, entro il giorno 15 del mese successivo a quello di effettuazione delle operazioni e con riferimento allo stesso mese di effettuazione delle operazioni.

Adesso, dal 1° gennaio 2021, con le novità della legge di Bilancio 2021, anche ai soggetti che effettuano le liquidazioni IVA con periodicità trimestrale è consentita l’annotazione delle fatture emesse in linea con i termini della liquidazione IVA. I contribuenti minori potranno registrare le fatture emesse nel registro entro la fine del mese successivo al trimestre di effettuazione delle operazioni e con riferimento allo stesso mese di effettuazione delle operazioni.

Chi sono i contribuenti interessati

La novità relativa al maggior termine per registrare le fatture emesse nei registri IVA interessa i contribuenti minori che, ai sensi dell’art. 18 del D.P.R. n. 600/1973, sono individuati in coloro che nell’anno solare precedente hanno realizzato un volume d’affari non superiore a:

  • 400.000 euro per i lavoratori autonomi e per le imprese che hanno come oggetto della propria attività la prestazione di servizi;
  • 700.000 euro, per le imprese che esercitano altre attività.

Le nuove regole di registrazione delle fatture attive per tali soggetti valgono a prescindere del regime contabile adottato dagli stessi contribuenti e, dunque, le novità interessano in caso di adozione sia della contabilità semplificata sia della contabilità ordinaria.

Quali sono le fatture emesse interessate

I contribuenti minori avranno più tempo per l’annotazione delle fatture emesse di cui all’art. 23, D.P.R. n. 633/1972. La norma non elenca in modo specifico quali sono le fatture attive attratte dalla novità, visto che enuncia letteralmente un semplice riferimento alle “fatture emesse “.

In ogni caso è condivisibile poter far rientrare nella novella anche l’annotazione delle fatture differite di cui all’art. 21, comma 4, lettere a), c) e d) del decreto IVA – vale a dire i documenti emessi per cessioni di beni con documento di trasporto, per prestazioni di servizi rese a soggetti passivi stabiliti in un altro Stato membro dell’UE e quelle rese o ricevute da un soggetto stabilito fuori dall’UE.

In attesa di un chiarimento ufficiale sembra corretto, invece, lasciare in essere il previgente termine con riferimento all’annotazione delle fatture relative alle operazioni di triangolazione di cui all’art. 21, comma 4, lettera b).

Quali sono i nuovi termini di registrazione

La semplificazione voluta dal legislatore allinea , dunque, i termini di registrazione delle fatture emesse a quelli previsti per la liquidazione dell’imposta per i contribuenti che effettuano per opzione le liquidazioni IVA con periodicità trimestrale.

Dal 2021, quindi, i termini di registrazione delle fatture emesse per i contribuenti mensili sono quelli di cui all’art. 23 del D.P.R. n. 633/1972; invece, i termini validi per i contribuenti trimestraliper opzione ” sono quelli disposti dal nuovo comma 3-bis dell’art. 7, D.P.R. n. 542/1999.

Ecco il nuovo scenario per l’annotazione delle fatture emesse nei registri IVA:

  • entro il giorno 15 del mese successivo con riferimento al mese di emissione, l’annotazione delle fatture per i contribuenti che liquidano l’IVA con periodicità mensile;
  • entro la fine del mese successivo al trimestre di effettuazione delle operazioni e con riferimento allo stesso mese di effettuazione delle operazioni, per i contribuenti che liquidano l’IVA con periodicità trimestrale per

Ad esempio

 Se un soggetto trimestrale emette una fattura il 26 marzo 2021, potrà registrarla, ai fini IVA, nel registro delle fatture emesse entro il 30 aprile 2021 e la relativa IVA a debito concorrerà alla liquidazione del 1° trimestre 2021 da effettuarsi, ai sensi dell’art. 7, D.P.R. n. 542/99, il 17 maggio 2021.

25/03/2021