La Corte di cassazione, con la pronuncia n. 8700/2020, fa il punto su alcune formalità richieste dalla legge per la validità della notifica della cartella di pagamento e  precisa che l’invio della raccomandata informativa è necessaria anche se l’atto sia stato consegnato nelle mani di una persona di famiglia, a nulla rilevando la convivenza con il destinatario dell’atto, salvo che chi riceve la cartella di pagamento non si qualifichi quale persona addetta alla ricezione degli atti.

Per la relata di notifica della cartella di pagamento non valgono le stesse regole previste dal codice di procedura civile, in generale, per gli atti giudiziari.

La relata di notifica della cartella di pagamento,  per essere valida deve essere apposta sul frontespizio della cartella medesima e non in calce come avviene, invece, per gli atti giudiziari.

Ancora, la notifica della cartella di pagamento effettuata a mani di persona diversa dal destinatario, come un familiare ovvero un addetto alla sede non è valida se non è seguita dalla raccomandata informativa.

21/07/2020