Le pubbliche amministrazioni possono rifiutare la fattura elettronica riferita a un’operazione che non è stata posta in essere in favore del soggetto destinatario della trasmissione. Lo ha previsto il Ministero dell’Economia e delle finanze con D.M. n. 132 del 24 agosto 2020, pubblicato in Gazzetta Ufficiale, con cui è stato predisposto il regolamento recante l’individuazione delle cause che possono consentire il rifiuto delle fatture elettroniche da parte delle amministrazioni pubbliche. Le pubbliche amministrazioni non possono comunque rifiutare la fattura nei casi in cui gli elementi informativi possono essere corretti mediante le procedure di variazione.

Nello specifico, il decreto modifica il D.M. n. 55 del 2013, recante regolamento in materia di emissione, trasmissione e ricevimento della fattura elettronica da applicarsi alle amministrazioni pubbliche .

Il nuovo art. 2-bis prevede le cause che consentono alle amministrazioni destinatarie di rifiutare le fatture elettroniche e specifica che le pubbliche amministrazioni non possono rifiutare le fatture elettroniche al di fuori di alcuni casi:

  • fattura elettronica riferita ad una operazione che non è stata posta in essere in favore del soggetto destinatario della trasmissione;
  • omessa o errata indicazione del Codice identificativo di Gara (CIG ) o del Codice unico di Progetto (CUP);
  • omessa o errata indicazione del codice di repertorio;
  • omessa o errata indicazione del codice di Autorizzazione all’immissione in commercio (AIC);
  • omessa o errata indicazione del numero e data della determinazione dirigenziale d’impegno di spesa per le fatture emesse nei confronti delle Regioni e degli enti

Le pubbliche amministrazioni non possono comunque rifiutare la fattura nei casi in cui gli elementi informativi possono essere corretti mediante le procedure di variazione .

Il rifiuto della fattura deve essere comunicato al cedente/prestatore e il soggetto destinatario, nel caso in cui notifichi al trasmittente il rifiuto della fattura elettronica, deve indicare la causa del rifiuto.

27/10/2020