Finalità dei documenti precompilati ai fini IVA

La predisposizione dei documenti precompilati ai fini IVA rientra nell’ambito di un programma di assistenza on line che, originariamente, era destinato a specifiche categorie di soggetti passivi di minori dimensioni e che, successivamente, è stato esteso alla generalità degli operatori economici .

La finalità della misura è quella di semplificare e ridurre gli adempimenti amministrativi e contabili a carico dei contribuenti, resa possibile dalla disponibilità delle informazioni già acquisite dall’Agenzia delle Entrate.

Modalità di acquisizione dei dati da parte dell’Agenzia delle Entrate

In un primo tempo era previsto che l’Agenzia utilizzasse i dati delle operazioni acquisite con le fatture elettroniche inviate tramite il Sistema di Interscambio e con le comunicazioni delle operazioni transfrontaliere , nonché i dati dei corrispettivi telematici .

Con l’intervento operato dalla legge di Bilancio 2021 (art. 1, comma 1106, legge n. 178/2020), anche i dati fiscali presenti nel sistema dell’Anagrafe Tributaria sono utilizzati per predisporre le bozze dei registri IVA, delle comunicazioni delle liquidazioni periodiche e della dichiarazione annuale ed è stato, inoltre, espressamente specificato che, se l’operatore intende beneficiare dei documenti precompilati per il tramite di intermediari , questi ultimi devono essere in possesso della delega per usufruire dei servizi della fatturazione elettronica.

Precompilati IVA: proroghe per l’avvio sperimentale

In coerenza con gli interventi normativi che hanno previsto l’avvio graduale dell’obbligo di emissione delle fatture elettroniche e di trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi, l’art. 16 del D.L. n. 124/2019 (collegato alla legge di Bilancio 2020) ha definito un percorso graduale e sperimentale di semplificazione , spostando al secondo semestre del 2020 l’avvio del processo che prevede la predisposizione delle bozze dei documenti precompilati. Considerato, inoltre, che la bozza della dichiarazione IVA annuale relativa al 2020 risulterebbe incompleta, era stato precisato che tale documento sarebbe stato elaborato dall’Agenzia delle Entrate a partire dai dati del 2021.

L’art. 142, comma 1, del D.L. n. 34/2020 (decreto Crescita) ha successivamente disposto che l’avvio sperimentale del processo che prevede la predisposizione delle bozze dei registri IVA, delle comunicazioni delle liquidazioni periodiche IVA e della dichiarazione IVA annuale da parte dell’Agenzia delle Entrate è rinviato alle operazioni effettuate a partire dal 1° gennaio 2021. La modifica normativa si è resa necessaria in considerazione delle difficoltà che la situazione di emergenza dovuta alla pandemia avrebbe comportato per l’adozione del nuovo tracciato della fattura elettronica approvato con provvedimento n. 99922/ 2020 e, per effetto del probabile ritardo di adeguamento all’obbligo di memorizzazione elettronica e di trasmissione telematica dei corrispettivi entro il termine del 1° luglio 2020, per gli esercenti con un volume d’affari non superiore a 400.000 euro.

Da ultimo, l’art. 1, comma 10, del decreto Sostegni è intervenuto nuovamente sull’art. 4, comma 1, del D.Lgs. n. 127/2015 disponendo un ulteriore differimento dell’avvio sperimentale del processo che prevede la predisposizione dei documenti precompilati rilevanti ai fini dell’IVA.

Al pari del rinvio operato dal decreto Crescita, anche quest’ultimo si è reso necessario in ragione della pandemia in corso, nella specie in conseguenza delle difficoltà che l’emergenza sanitaria comporta per gli operatori e per gli intermediari nell’adeguamento delle procedure informatiche connesse alla fatturazione elettronica.

Pertanto, le bozze dei registri IVA e delle comunicazioni delle liquidazioni periodiche IVA saranno predisposte dall’Agenzia delle Entrate a partire dalle operazioni effettuate dal 1° luglio 2021. La bozza della dichiarazione IVA annuale sarà, invece, messa a disposizione dei contribuenti soltanto a decorrere dalle operazioni effettuate dal 1° gennaio 2022.

25/06/2021