I soggetti che esercitano attività economiche per le quali sono stati approvati gli ISA e che dichiarano ricavi o compensi di ammontare non superiore al limite stabilito per ciascun indice, possono regolarizzare – entro il 30 ottobre 2020 – i versamenti risultanti dalle dichiarazioni dei redditi, IVA e IRAP.

La proroga dei versamenti trova applicazione ai soggetti sopra indicati a condizione che gli stessi abbiano subito “una diminuzione del fatturato o dei corrispettivi di almeno il 33 per cento nel primo semestre dell’anno 2020 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente”.

Seguendo le indicazioni dettate dall’Agenzia delle Entrate in relazione al decreto Liquidità (D.L.

  1. n. 23/2020) con la circolare n. 9/E del 13 aprile 2020 (par. 2.2.5), si osserva che il calcolo del

fatturato e dei corrispettivi relativi al primo semestre del 2019 e del 2020, da confrontare al fine di verificare la riduzione percentuale disposta dalla norma in commento, va eseguito prendendo a riferimento le operazioni eseguite nei mesi da gennaio a giugno e fatturate o certificate , e che, conseguentemente, hanno partecipato alla liquidazione periodica di tali mesi, cui vanno sommati i corrispettivi relativi alle operazioni effettuate in detti mesi non rilevanti ai fini IVA. “La data da prendere a riferimento è quella di effettuazione

dell’operazione che, per le fatture immediate e i corrispettivi, è rispettivamente la data della fattura (nel caso di fattura elettronica il campo 2.1.1.3 ) e la data del corrispettivo giornaliero, mentre per la fattura differita è la data dei DDT o dei documenti equipollenti richiamati in fattura (nel caso di fattura elettronica il campo 2.1.8.2 )”.

La proroga riguarda:

  • i versamenti risultanti dalle dichiarazioni dei redditi : saldo 2019 e l’eventuale primo

acconto 2020 , ivi comprese le eventuali imposte sostitutive o addizionali che seguono gli stessi termini previsti per le imposte sui redditi;

  • il versamento dell’IVA dovuta sui maggiori ricavi o compensi dichiarati per migliorare il proprio profilo di affidabilità in base agli ISA;
  • i versamenti derivanti dalle dichiarazioni IRAP, qualora non si possa beneficiare dell’esclusione dal pagamento del saldo 2019 e del primo acconto 2020 prevista dall’art. 24 del decreto Rilancio (D.L. n. 34/2020).

La proroga dovrebbe ritenersi applicabile anche al versamento del saldo IVA 2019 qualora il

contribuente si sia avvalso della facoltà di differimento del versamento alla scadenza prevista per il versamento delle somme dovute in base alla dichiarazione dei redditi (30 giugno), con la maggiorazione dello 0,40% a titolo d’interesse per ogni mese o frazione di mese successivo al 16 marzo (articoli 6, comma 1, e 7, comma 1, lettera b, D.P.R. n. 542/1999).

Nuovo termine per i versamenti

Per effetto del D.P.C.M. 27 giugno 2020 i soggetti in esame, tenuti entro il 30 giugno 2020 ai versamenti risultanti dalle dichiarazioni dei redditi e dell’IVA correlata agli ulteriori componenti positivi dichiarati per migliorare il profilo di affidabilità, nonché dalle

dichiarazioni IRAP sono stati legittimati ad effettuare tali versamenti:

  1. entro il 20 luglio 2020 senza maggiorazione;
  2. dal 21 luglio al 20 agosto 2020 , maggiorando le somme da versare dello 0,40 per cento a titolo di interesse

Con la disposizione in esame, tali soggetti, i quali non abbiano effettuato in tutto o in parte i versamenti di cui sopra alle predette scadenze, “possono regolarizzare detti versamenti,

senza applicazione di sanzioni , entro il 30 ottobre 2020 con la maggiorazione dello 0,80 per cento delle imposte dovute”.

06/10/2020