Con la Nota Operativa n. 11/2019, l’Accademia Romana di Ragioneria espone le novità apportate dalla legge c.d. “Sblocca Cantieri” in tema di nomina dell’Organo di Controllo o del Revisore nelle S.r.l., e dal decreto recante il “Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza” (C.C.I.I.), in merito ai nuovi adempimenti e responsabilità degli Amministratori nelle società a responsabilità limitata (S.r.l.).

In base alla nuova normativa, gli Amministratori delle società devono valutare costantemente lo stato di salute dell’impresa e, quindi, di verificare periodicamente:

  • se l’assetto organizzativo dell’impresa sia adeguato;

  • se sussiste l’equilibrio economico – finanziario;

  • e quale sia il prevedibile andamento della gestione (continuità aziendale).

L’assetto organizzativo si ritiene adeguato se presenta una struttura compatibile alle dimensioni della società nonché alla natura e alle modalità di perseguimento dell’oggetto sociale.

La responsabilità degli Amministratori verso la società, si configura quale responsabilità risarcitoria di natura contrattuale, che grava in solido su tutti gli Amministratori, ma è sempre responsabilità per fatto personale in quanto non si estende agli Amministratori che dimostrino di essere esenti da colpa e, essendo a conoscenza che l’atto si stava per compiere, abbiano fatto constare il proprio dissenso.

Con il codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza viene precisato che se una società a responsabilità limitata entra in stato di crisi e l’amministratore non aveva predisposto nella società gli strumenti indicati dalla legge per prevenirla, ne risponde personalmente sia civilisticamente che penalmente .

Sono stati inoltre introdotti i criteri per la determinazione del danno risarcibile da parte degli amministratori con riferimento all’azione sociale di responsabilità e all’azione dei creditori sociali.

Gli amministratori accorti dovranno provvedere ad adeguare l’organizzazione della propria impresa, assicurando la messa in atto di protocolli aziendali al fine di eliminare o comunque ridurre le possibili conseguenze in termini di responsabilità connesse al loro operato.

Quando l’impresa si trova nella condizione di difficoltà finanziarie ed economica tanto da non essere in grado di adempiere regolarmente alle proprie obbligazioni, gli Amministratori devono valutare la sussistenza della crisi alla luce di indicatori di sostenibilità della massa debitoria almeno per i successivi sei mesi e nella prospettiva della continuità aziendale.

Data, 10/07/2019