La legge di Bilancio 2021 (l. n. 178/2020) ha introdotto una serie di misure ad agevolazioni finalizzate a risollevare le sorti del settore del turismo, gravemente colpito dalla pandemia da Covid-19.

Esenzione prima rata IMU 2021 e credito d’imposta canoni di locazione

Viene disposta l’esenzione dalla prima rata dell’IMU 2021 per gli immobili ove si svolgono specifiche attività connesse ai settori del turismo, della ricettività alberghiera e degli spettacoli .

Si tratta in particolare di:

  • stabilimenti balneari marittimi, lacuali e fluviali, stabilimenti termali;
  • alberghi , pensioni e relative pertinenze, agriturismi , villaggi turistici, ostelli della gioventù, rifugi di montagna, colonie marine e montane, affittacamere per brevi soggiorni, case e appartamenti per vacanze, bed & breakfast, residence e campeggi, a purché i relativi soggetti passivi siano anche gestori delle attività esercitate;
  • immobili in uso da parte di imprese esercenti attività di allestimenti di strutture espositive nell’ambito di eventi fieristici o manifestazioni;
  • discoteche , sale da ballo, night-club e simili, a condizione che i soggetti passivi siano anche gestori delle attività

Inoltre, viene esteso il credito d’imposta per i canoni di locazione degli immobili a uso non abitativo, anche alle agenzie di viaggio e ai tour operator. Per questi ultimi soggetti e per le imprese turistico-ricettive il credito spetta sino al 30 aprile 2021, in luogo dell’originario termine del 31 dicembre 2020.

Attività economiche nei comuni di particolare interesse per il turismo straniero

I commi 87 e 88 dell’art. 1 della legge di Bilancio per il 2021 estendono il contributo a fondo perduto per attività economiche e commerciali nei centri storici ai Comuni dove sono situati santuari religiosi .

In particolare, il comma 87 interviene sulla formulazione dell’art. 59 del decreto Agosto (D.L. n. 104/2020) che riconosce l’erogazione di un contributo a fondo perduto ai soggetti esercenti attività di impresa di vendita di beni o servizi al pubblico, svolte nelle zone A o equipollenti dei comuni capoluogo di provincia o di città metropolitana che, in base all’ultima rilevazione resa disponibile da parte delle amministrazioni pubbliche competenti per la raccolta e l’elaborazione di dati statistici, abbiano registrato presenze turistiche di cittadini residenti in paesi esteri:

  1. per i comuni capoluogo di provincia , in numero almeno tre volte superiore a quello dei residenti negli stessi comuni;
  2. per i comuni capoluogo di città metropolitana , in numero pari o superiore a quello dei residenti negli stessi

Il contributo spetta a condizione che l’ammontare del fatturato e dei corrispettivi riferito al mese di giugno 2020 sia inferiore ai 2/3 dell’ammontare del fatturato e dei corrispettivi realizzati nel corrispondente mese del 2019.

L’ammontare del contributo è determinato applicando una percentuale alla differenza tra l’ammontare del fatturato e dei corrispettivi riferito al mese di giugno 2020 e l’ammontare del fatturato e dei corrispettivi del corrispondente mese del 2019, nelle seguenti misure:

  1. 15% per i soggetti con ricavi o compensi non superiori a 000 euro nel periodo d’imposta precedente a quello in corso alla data di entrata in vigore del presente decreto;
  2. 10% per i soggetti con ricavi o compensi superiori a 000 euro e fino a 1 milione di euro nel periodo d’imposta precedente a quello in corso alla data di entrata in vigore del presente decreto;
  3. 5% per i soggetti con ricavi o compensi superiori a 1 milione di euro nel periodo d’imposta precedente a quello in corso alla data di entrata in vigore del presente

Il contributo è comunque riconosciuto nella misura minima di 1.000 euro alle persone fisiche e di 2.000 euro ai soggetti diversi dalle persone fisiche. Detti importi minimi sono altresì riconosciuti ai soggetti che hanno iniziato l’attività a partire dal 1° luglio 2019 nelle zone A dei suddetti comuni. In ogni caso, l’ammontare del contributo a fondo perduto non può essere superiore a 150.000 euro.

Il contributo non è cumulabile con il contributo previsto per le imprese della ristorazione , le quali possono fare richiesta soltanto per uno dei contributi stessi.

Ora, la legge di Bilancio per il 2021 dispone che per i Comuni dove sono situati santuari religiosi , ove diversi dai comuni capoluogo, l’estensione del riconoscimento del contributo a fondo perduto ha effetto per il 2021 e ai relativi oneri si provvede nel limite massimo di 10 milioni di euro, che costituisce limite di spesa.

Il contributo a fondo perduto spetta ai soggetti esercenti attività di impresa di vendita di beni o servizi al pubblico, svolte nelle zone A o equipollenti dei comuni dove sono situati santuari religiosi che, in base all’ultima rilevazione resa disponibile da parte delle amministrazioni pubbliche competenti per la raccolta e l’elaborazione di dati statistici, abbiano registrato presenze turistiche di cittadini residenti in paesi esteri in numero almeno tre volte superiore a quello dei residenti negli stessi comuni.

Ingresso gratuito nella rete dei musei per i cittadini residenti all’estero

Viene istituito (art. 1, co. 89-90 della l. n. 178/2020) nello stato di previsione del Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo (MIBACT), un nuovo fondo con una dotazione di 1,5 milioni di euro per ciascuno degli anni 2021, 2022 e 2023, al fine di permettere ai cittadini italiani residenti all’estero, iscritti all’AIRE, l’ingresso gratuito nella rete dei musei, delle aree e dei parchi archeologici di pertinenza pubblica. Le modalità di attuazione sono stabilite con apposito decreto ministeriale.

La finalità di tale previsione è quella di incentivare la ripresa dei flussi di turismo di ritorno in Italia , e a tal fine viene quindi consentito ai cittadini italiani residenti all’estero che attestino la loro iscrizione all’Anagrafe degli italiani residenti all’estero (AIRE), di poter entrare gratuitamente nella rete dei musei, delle aree e dei parchi archeologici di pertinenza pubblica, di cui all’art. 101 del D.Lgs. 42/2004 (Codice dei beni culturali e del paesaggio).

Fondo sperimentale per la formazione turistica esperienziale

È prevista l’istituzione nello stato di previsione del Ministero dell’Economia e delle Finanze per il successivo trasferimento al bilancio autonomo della Presidenza del Consiglio dei Ministri, di un Fondo sperimentale per la formazione turistica esperienziale con una dotazione di 1 milione di euro per ciascuno degli anni 2021 e 2022, per migliorare le capacità professionali degli operatori del settore e aumentare l’attenzione da parte degli stessi alla sostenibilità ambientale.

Il Fondo è ripartito tra le regioni di cui al comma 188 – Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia – ed è vincolato all’organizzazione di corsi di formazione esperienziale riferiti ad ambiti della filiera del turismo.

Con decreto interministeriale (decreto del Ministro per il Sud e la coesione territoriale, di concerto con il Ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo) saranno individuate le modalità di accesso al fondo, i criteri per la ripartizione delle risorse e l’ammontare del contributo concedibile.

Fondo per le imprese creative

I commi da 109 a 113 istituiscono, presso il Ministero dello Sviluppo Economico, e recano la disciplina del Fondo per le piccole e medie imprese creative con una dotazione di 20 milioni per ciascuno degli anni 2021 e 2022 con l’obiettivo di sostenere le imprese creative, attraverso la concessione di contributi , l’agevolazione nell’accesso al credito e la promozione di strumenti innovativi di finanziamento, nonché altre iniziative per lo sviluppo del settore.

Rientrano nel settore ricreativo “tutte le attività dirette allo sviluppo, alla creazione, alla produzione, alla diffusione e alla conservazione dei beni e servizi che costituiscono espressioni culturali, artistiche o altre espressioni creative e, in particolare, quelle relative all’architettura, agli archivi, alle biblioteche, ai musei, all’artigianato artistico, all’audiovisivo, compresi il cinema, la televisione e i contenuti multimediali, al software, ai videogiochi, al patrimonio culturale materiale e immateriale, al design, ai festival, alla musica, alla letteratura, alle arti dello spettacolo, all’editoria, alla radio, alle arti visive, alla comunicazione e alla pubblicità”.

Viene demandata ad un decreto del Ministro dello Sviluppo economico l’individuazione dei codici Ateco che classificano le attività in questione, le modalità e i criteri per la concessione delle agevolazioni, la definizione delle iniziative ammissibili alle forme di aiuto, nel rispetto della disciplina europea in materia di aiuti di Stato e le ulteriori condizioni per la fruizione dei benefici in questione.

Fondo ristori città portuali

Viene istituito presso il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti un Fondo di 5 milioni di euro volto a ristorare le città portuali che hanno subito perdite economiche a seguito del calo del turismo crocieristico derivante dall’epidemia di Covid-19. Inoltre, viene disposto che i criteri e le modalità di riparto del Fondo, in ragione della riduzione del numero dei passeggeri, saranno definite con decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti di concerto con il Ministero dell’economia e delle finanze e con il Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo, da emanare entro 60 giorni dall’entrata in vigore della legge di Bilancio per il 2021.

Fondo per agenzie di viaggio e tour operator

Rifinanziato per 100 milioni di euro per l’anno 2021 il Fondo per sostenere:

  • le agenzie di viaggio;
  • i tour operator;
  • le guide ;
  • gli accompagnatori turistici;
  • le imprese di trasporto di persone in aree urbane e suburbane mediante autobus scoperti e al contempo estende alle imprese turistico-ricettive la possibilità di beneficiare del fondo

Il Fondo di cui si tratta è stato istituito presso il MIBAC dall’art 182 del decreto Rilancio e inizialmente aveva una dotazione di 25 milioni di euro. Il decreto Agosto ha esteso alle guide turistiche e agli accompagnatori turistici la stessa agevolazione ampliando la dotazione del fondo di euro 265 milioni per il 2020.

Il decreto Ristori (D.L. n. 137/2020, convertito in l. n. 176/2020) ha invece ulteriormente esteso la platea dei beneficiari alle imprese di trasporto di persone in aree urbane e suburbane mediante autobus rimpinguando le risorse di 10 milioni di euro per il 2020.

Infine, per l’anno 2021 la legge di Bilancio ha incrementato di 20 milioni l’autorizzazione di spesa prevista dal decreto Agosto in ragione dell’attribuzione del credito d’imposta per la riqualificazione e il miglioramento delle strutture ricettive turistico alberghiere negli anni 2020 e 2021.

02/02/2021