Adempimento
I contribuenti possono effettuare l’adempimento omesso o insufficiente entro 90 giorni dal termine ordinario versando il tributo unitamente alla sanzione ridotta pari all’1,67 per cento (1/9 del 15%) dell’imposta non versata e gli interessi moratori calcolati al tasso legale con maturazione giorno per giorno esclusivamente mediante modalità telematiche.

Soggetti obbligati
Tutti i contribuenti che intendono regolarizzare eventuali omissioni ed irregolarità in relazione al versamento delle ritenute alla fonte e/o dell’imposta sul valore aggiunto che andavano versate entro il 20 agosto 2019.

Modalità operative
Il contribuente deve effettuare l’adempimento omesso o irregolarmente eseguito con le modalità ordinarie del versamento del tributo (si rimanda alla scadenza di versamento dell’Iva e delle ritenute del 20 agosto) unitamente al versamento della sanzione ridotta pari ad un nono del minimo (1/9 del 15 per cento) dell’imposta non versata e degli interessi moratori calcolati al tasso legale con maturazione giorno per giorno.
Il pagamento del tributo omesso o versato in misura insufficiente, maggiorato degli interessi, e delle sanzioni pecuniarie connesse pari all’1,67 per cento (un nono del minimo – 15 per cento), è eseguito con modalità telematiche esclusivamente mediante i servizi telematici messi a disposizione dall’Agenzia delle entrate, nel caso in cui, si effettuino compensazioni in F24 di IVA ovvero crediti relativi alle imposte sui redditi ed alle relative addizionali, alle ritenute alla fonte, alle imposte sostitutive delle imposte sul reddito, all’IRAP e dei crediti d’imposta da indicare nel quadro RU della dichiarazione dei redditi.
In caso di versamento senza compensazione è possibile utilizzare anche i servizi telematici messi a disposizione dagli intermediari della riscossione convenzionati con l’agenzia delle Entrate.
codici tributo da utilizzare per il versamento delle sanzioni pecuniaria sono i seguenti:

8906 Sanzione pecuniaria sostituti d’imposta
8904 Sanzione pecuniaria IVA
8926 Sanzione addizionale comunale all’IRPEF – ravvedimento

Il codice tributo da utilizzare per il versamento degli interessi per ravvedimento IVA è il seguente:

1991 Interessi sul ravvedimento – IVA

Il codice tributo 1991 deve essere esposto nella sezione “erario”, esclusivamente in corrispondenza delle somme indicate nella colonna “importi a debito versati”; nel campo anno di riferimento deve essere evidenziato l’anno d’imposta cui si riferisce il ravvedimento espresso nella forma AAAA.
Il versamento separato degli interessi non è applicabile per i versamenti di interessi sulle ritenute e delle addizionali comunali all’IRPEF da parte dai sostituti d’imposta. Tali versamenti continueranno ad essere effettuati con il codice del tributo, cumulando quanto dovuto per interessi e dandone distinta indicazione nel quadro ST del modello 770.