Contribuenti titolari di partita IVA, nonché ai condomini e agli enti non commerciali che intendono aderire al servizio di consultazione delle fatture emesse/ricevute.

Contribuenti titolari di partita IVA, nonché ai condomini e agli enti non commerciali che intendono aderire al servizio di consultazione delle fatture emesse/ricevute.

L’Agenzia rende disponibile, ai fini della consultazione e acquisizione (download),l’intero file delle fatture elettroniche, e di conseguenza ne effettua la memorizzazione, solo nel caso in cui l’operatore IVA – o un intermediario appositamente delegato – ovvero il consumatore finale, abbiano aderito espressamente al servizio di consultazione, mediante un’apposita funzionalità resa disponibile nell’area riservata del sito web dell’Agenzia delle entrate.
In assenza dell’adesione al servizio, l’Agenzia memorizza e rende consultabile e scaricabile il file xml della fattura elettronica solo fino all’avvenuto recapito della stessa; una volta consegnata la fattura, saranno conservati esclusivamente i dati fiscalmente rilevanti di cui all’articolo 21 del decreto del d.P.R. 633 del 1972 (fino al 31 dicembre dell’ottavo anno successivo a quello di presentazione della dichiarazione di riferimento), ad esclusione dei dati di cui al comma 2, lettera g), e alle altre disposizioni tributarie nonché i dati necessari a garantire il processo di fatturazione elettronica attraverso il SdI, compreso il codice hash che caratterizza univocamente il documento.
L’articolo 14 del D.L. n. 124/2019, ha aggiunto i commi 5-bis e 5-ter all’articolo 1 del decreto legislativo 5 agosto 2015, n. 127, prevedendo che “i file delle fatture elettroniche … sono memorizzati fino al 31 dicembre dell’ottavo anno successivo a quello di presentazione della dichiarazione di riferimento ovvero fino alla definizione di eventuali giudizi”, e disponendo un ampliamento dell’utilizzo delle informazioni contenute nelle suddette fatture elettroniche da parte della Guardia di Finanza e dell’Agenzia delle entrate, sentito il Garante per la protezione dei dati personali. Pertanto, al fine di recepire dal punto di vista tecnico e infrastrutturale le prescrizioni del suddetto articolo 14 e considerata la necessità di definire con l’Autorità Garante per la protezione dei dati personali le “misure di garanzia a tutela dei diritti e delle libertà degli interessati”, con il provvedimento 30 ottobre 2019 viene ampliato il periodo transitorio prevedendo la possibilità di effettuare l’adesione al servizio di consultazione fino al 20 dicembre 2019.
Tali dati sono resi disponibili in consultazione esclusivamente agli operatori IVA, nonché ai contribuenti, diversi dalle persone fisiche consumatori finali, che non sono titolari di Partita IVA (ad esempio enti non commerciali e condomini). Nel caso in cui il cessionario/committente sia un consumatore finale, in assenza della sua adesione al servizio, non è reso disponibile in consultazione alcun dato relativo alle fatture elettroniche ricevute.Considerato che il processo di fatturazione è un processo simmetrico, ai fini della memorizzazione del file xml della fattura da parte dell’Agenzia delle entrate, sarà sufficiente che l’adesione sia stata effettuata da una delle due parti del rapporto economico (cedente/prestatore o cessionario/committente), fermo restando che saranno resi disponibili in consultazione i file xml delle fatture elettroniche esclusivamente a chi abbia effettuato la predetta adesione al servizio.