La risposta a interpello dell’Agenzia delle Entrate n. 570 del 2021 è relativa all’applicabilità alle fatture elettroniche non in regola ai fini dell’imposta di bollo della procedura ordinaria di regolarizzazione basata sull’obbligo di invio del documento al competente ufficio dell’Agenzia affinché lo regolarizzi.

Integrazione dell’imposta di bollo sulle fatture elettroniche

L’Agenzia delle Entrate elabora, per ogni trimestre , le fatture elettroniche trasmesse al Sistema di Interscambio per determinare se sulle stesse sia stato indicato correttamente l’assoggettamento all’imposta di bollo.

Per le fatture elettroniche che non contengono la relativa indicazione pur risultando soddisfatti i relativi presupposti, l’Agenzia ne dà evidenzia al soggetto emittente, vale a dire al cedente/prestatore, ovvero – nel caso di autofatture per regolarizzazione di operazioni, al cessionario/committente – e, in esito alla predetta elaborazione, all’interno del portale “Fatture e corrispettivi” sono messi a disposizione due elenchi contenenti gli estremi delle fatture elettroniche emesse nel trimestre di riferimento, segnatamente:

  • l’elenco A (non modificabile ), con gli estremi delle fatture correttamente assoggettate all’imposta di bollo (campo valorizzato a “SI” nel file XML contenente la fattura elettronica);
  • l’elenco B (modificabile ), con gli estremi delle fatture che presentano i requisiti per l’assoggettamento all’imposta di bollo, ma che non riportano l’indicazione prevista (campo non presente nel file XML contenente la fattura elettronica).

A sua volta, il contribuente o l’intermediario delegato, qualora ritenga che, in relazione ad una o più fatture integrate dall’Agenzia delle Entrate, non risultino realizzati i presupposti per l’applicazione dell’imposta di bollo, procede alla variazione dei dati comunicati .

Versamento dell’imposta di bollo e controlli

Sulla base dei dati presenti negli elenchi A e B (quest’ultimo nella versione modificata entro i termini dal contribuente), l’Agenzia delle Entrate procede al calcolo dell’imposta di bollo dovuta per il trimestre di riferimento e ne evidenzia l’importo nell’area riservata del portale “Fatture e corrispettivi” entro il giorno 15 del secondo mese successivo alla chiusura del trimestre. Per il secondo trimestre, tale data slitta al 20 settembre .

L’imposta di bollo deve essere versata entro l’ultimo giorno del secondo mese successivo al trimestre per quanto riguarda le fatture elettroniche del primo, terzo e quarto trimestre , in quanto – per le fatture elettroniche del secondo trimestre – il relativo versamento deve essere effettuato entro il 30 settembre , cioè entro l’ultimo giorno del terzo mese successivo alla chiusura del trimestre.

In via di eccezione:

  • se l’ammontare dell’imposta di bollo complessivamente dovuta sulle fatture elettroniche emesse nel primo trimestre dell’anno non è superiore a 250 euro, in luogo della scadenza ordinaria, fissata al 31 maggio, è possibile procedere al pagamento entro il 30 settembre , che coincide con il termine previsto per il versamento dell’imposta relativa al secondo trimestre;
  • se, invece, l’imposta di bollo dovuta nei primi due trimestri dell’anno non è superiore a 250 euro, il pagamento potrà essere effettuato entro il 30 novembre , previsto per il versamento dell’imposta relativa al terzo

Regime sanzionatorio

In caso di ritardato, omesso o insufficiente versamento, l’Agenzia delle Entrate trasmette al contribuente una comunicazione telematica all’indirizzo di posta elettronica certificata presente nell’elenco INIPEC (Indice nazionale degli indirizzi di PEC), nella quale indica l’ammontare dell’imposta, della sanzione del 30% ridotta a 1/3 , nonché degli interessi dovuti fino all’ultimo giorno del mese antecedente a quello dell’elaborazione della comunicazione.

È ammesso il ravvedimento operoso, cosicché la sanzione sulla quale applicare, in caso di definizione entro 30 giorni dalla comunicazione , la riduzione di 1/3 è pari:

  • al 30% , se il versamento è eseguito oltre 90 giorni dalla scadenza del termine per l’adempimento;
  • al 15% , se il versamento è eseguito entro 90 giorni dalla scadenza del termine per l’adempimento;
  • a 1/15 per ciascun giorno di ritardo, se il versamento è eseguito entro 15 giorni dalla scadenza del termine per l’adempimento.

Se il contribuente non provvede al pagamento, in tutto o in parte, delle somme dovute entro 30 giorni dal ricevimento della comunicazione , ovvero entro 30 giorni dal ricevimento della comunicazione definitiva delle somme rideterminate a seguito dei chiarimenti forniti dallo stesso contribuente in merito ai pagamenti dovuti, il competente ufficio dell’Agenzia delle Entrate procede all’iscrizione a ruolo a titolo definitivo dell’imposta non versata, della sanzione e degli interessi.

Inapplicabilità dell’ordinaria procedura di regolarizzazione del bollo

Come precisato dalla risposta n. 570 del 2021, limitatamente alle fatture elettroniche inviate tramite Sistema di Interscambio, i soggetti di cui all’art. 19 del D.P.R. n. 642/1972 (funzionari e pubblici ufficiali) non hanno l’obbligo di trasmettere le predette fatture, non in regola ai fini dell’imposta di bollo, al competente ufficio dell’Agenzia delle Entrate affinché quest’ultimo le regolarizzi.

Infatti, la procedura di regolarizzazione prevista dall’art. 31 dello stesso D.P.R. n. 642/1972 – in base alla quale gli atti e i documenti soggetti a bollo, per i quali l’imposta dovuta non sia stata assolta o sia stata assolta in misura insufficiente, devono essere regolarizzati mediante il pagamento dell’imposta non corrisposta con annotazione sull’atto o documento della sanzione amministrativa riscossa dall’Agenzia delle Entrate – non è applicabile alle fatture elettroniche inviate tramite Sistema di Interscambio, in quanto già nella disponibilità dell’Agenzia .

Per queste ultime, le modalità di regolarizzazione sono quelle sopra esposte, dettate dal provvedimento n. 34958/E/2021, restando inteso che, nei casi diversi dalla fatturazione elettronica, trovano applicazione le ordinarie procedure di regolarizzazione dell’assolvimento dell’imposta di bollo e di recupero del tributo, di cui ai citati articoli 19 e 31 del D.P.R. n. 642/1972.

08/09/2021