I contribuenti potranno conservare le fatture elettroniche e la documentazione dell’anno 2019 al massimo entro il 10 giugno 2021. A stabilirlo è il decreto Sostegni (D.L. n. 41/2021, come convertito dalla legge n. 69/2021), dopo l’anticipazione già fatta dal Ministero dell’Economia e delle finanze con comunicato stampa del 13 marzo 2021.

Il decreto Sostegni cambia, quindi, i termini di conservazione sostitutiva dei documenti informatici ai fini della loro rilevanza fiscale, portando la scadenza al 10 giugno.

Il processo di conservazione digitale dei documenti tributari è considerato tempestivo se effettuato entro il terzo mese successivo a quello della presentazione della dichiarazione dei redditi relative al periodo d’imposta cui i documenti si riferiscono, vale a dire entro i tre mesi successivi al termine previsto dall’art. 7, comma 4-ter, D.L. n. 357/1994.

Con riferimento al periodo d’imposta 2019 il termine risulta raddoppiato e la data, inizialmente fissata al 10 marzo 2021, slitta sino a sei mesi grazie all’art. 5, comma 16, del decreto Sostegni, per arrivare al 10 giugno.

10/06/2021