Sanzioni per omessa o ritardata fatturazione

L’art. 6 del D.Lgs. n. 471/1997 comma 1:

  • in caso di violazioni sugli obblighi inerenti alla documentazione e alla registrazione di operazioni imponibili ai fini IVA è punito con la sanzione amministrativa compresa fra il 90% e 180% dell’imposta relativa all’imponibile non correttamente documentato o registrato nel corso dell’esercizio;
  • alla stessa sanzione, commisurata all’imposta, è soggetto chi indica, nella documentazione o nei registri, una imposta inferiore a quella dovuta;
  • la sanzione è dovuta nella misura da 250 a 2.000 euro quando la violazione non ha inciso sulla corretta liquidazione del tributo.

Al comma 2, per le operazioni non imponibili, esenti, non soggette a IVA o soggette ad inversione contabile si fissa una sanzione compresa tra il 5% ed il 10% dei corrispettivi non documentati o non registrati (se la violazione non rileva neppure ai fini della determinazione del reddito si applica la sanzione amministrativa da 250 a 2.000 euro).

Inoltre

Riguardo all’applicazione della moratoria sulle sanzioni, l’Agenzia delle Entrate, con la circolare 17/06/2019, n. 14/E. ha precisato che:

  • la disapplicazione /riduzione delle sanzioni non riguarda fattispecie diverse da quelle dell’art. 6, D.Lgs. n. 471/1997: pertanto, fatta salva l’eventuale applicazione del ravvedimento operoso, sono interamente applicabili, tra le altre, le sanzioni relative all’omesso versamento dell’IVA da parte del cedente o all’utilizzo di crediti non spettanti, nonché le sanziono in tema di corretta tenuta e conservazione di scritture contabili, documenti e registri previsti dalla legge;
  • sino al 30 giugno 2019 la disapplicazione/riduzione delle sanzioni è applicabile nei confronti di tutti i contribuenti, indipendentemente dalle modalità di liquidazione dell’IVA (su base mensile o trimestrale);

 

  • l’estensione della riduzione sanzionatoria al 30/09/2019 per i soggetti che liquidano l’imposta su base mensile si intende riferita alle operazioni effettuate entro tale giorno.

Un esempio:

Un cedente/prestatore che liquida l’IVA su base mensile emette, entro il 18/11/2019 (il 16 cade di sabato), una fattura elettronica per documentare operazioni effettuate a settembre 2019.

In tal caso, sconterà la sanzione ridotta al 20%: pertanto, supponendo che sia applicabile la sanzione del 90% dell’imposta, pagherà una sanzione del 18% (20% del 90%).

Soggetti trimestrali

La data del 18/11/2019 corrisponde, al termine ultimo entro cui i soggetti che effettuano la liquidazione dell’imposta su base trimestrale potranno godere della riduzione della sanzione in riferimento alle fatture del secondo trimestre 2019.

Per i trimestrali, infatti, la sanatoria si è fermata al 30 giugno 2019 ma, in virtù del meccanismo di liquidazione trimestrale, l’effetto si allunga sino alla stessa data del 18 novembre.

Pertanto, possono beneficiare della riduzione dell’80% della sanzione anche le fatture “immediate” emesse da tali soggetti e riferite ad operazioni effettuate dal 01/04/2019 sino al 30/06/2019, se sono trasmesse allo Sdi oltre il termine per la liquidazione IVA periodica del secondo trimestre (20/08/2019), ma entro quello per la liquidazione IVA periodica del terzo trimestre (18/11/2019).

Soggetti mensili

Dal 01/10/2019, anche per i soggetti IVA mensili le sanzioni sono pienamente applicabili in tutti i casi di violazione degli obblighi di fatturazione elettronica e, in particolare, nel caso di sforamento del termine di 12 giorni di cui si è detto sopra.

 

Pertanto, le fatture immediate che si riferiscono ad operazioni effettuate a decorrere dal 01/10/2019 devono essere emesse al più tardi entro dodici giorni dall’effettuazione dell’operazione.

Superato tale termine si applicherà per intero la sanzione amministrativa prevista per l’omessa fatturazione sopra indicata.

 

Ricordiamo che le fatture differite devono essere trasmesse allo Sdi entro il giorno 15 del mese successivo a quello di riferimento.

 

Data, 30/09/2019