Dal 1° luglio 2020 il credito d’imposta sui pagamenti elettronici. Ne possono fruire le imprese e i liberi professionisti con ricavi o compensi fino a 400.000 euro che accettano pagamenti mediante carte di credito, di debito e prepagate e altri strumenti di pagamento elettronici tracciabili.

Il bonus  sarà pari al 30% di quanto addebitato per le transazioni effettuate con privati tramite carta di debito, di credito o prepagata o mediante altri strumenti di pagamento elettronici tracciabili.

L’agevolazione maturata sarà utilizzabile esclusivamente in compensazione a decorrere dal mese successivo a quello in cui la spesa è stata sostenuta.

Il beneficio è riconosciuto per le commissioni dovute in relazione a cessioni di beni e prestazioni di servizi resi nei confronti di consumatori finali dal 1° luglio 2020. Per “consumatore finale ” si intende il soggetto di cui all’art. 3, comma 1, lett. a), del D.Lgs. n. 206/2005, ovvero “la persona fisica che agisce per scopi estranei all’attività imprenditoriale, commerciale, artigianale o professionale eventualmente svolta” (provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle entrate del 29 aprile 2020 e dal provvedimento della Banca d’Italia 21 aprile 2020).

Per fruire del credito di imposta

Ai fini del riconoscimento del credito d’imposta, gli operatori finanziari che mettono a disposizione degli esercenti i sistemi che consentono il pagamento elettronico sono tenuti ad inviare telematicamente all’Agenzia delle Entrate le comunicazioni necessarie alla verifica della spettanza del beneficio.

Dovranno inoltre inviare agli esercenti – tramite posta elettronica certificata o nell’on-line banking, entro il giorno 20 del mese successivo a quello di riferimento – un’apposita comunicazione con l’indicazione:

  • delle operazioni di pagamento effettuate nel periodo di riferimento;
  • del numero e del valore totale delle operazioni di pagamento effettuate nel periodo di riferimento;
  • del numero e del valore totale delle operazioni di pagamento effettuate da consumatori finali nel periodo di riferimento;
  • un prospetto descrittivo delle commissioni addebitate all’esercente nel mese di addebito che illustri:
    1. l’ammontare delle “commissioni totali”;
    2. l’ammontare delle commissioni addebitate sul transatto per le operazioni di pagamento effettuate da consumatori finali;
  • l’ammontare dei costi fissi periodici che ricomprendono un numero variabile di operazioni in franchigia anche se includono il canone per la fornitura del servizio di

Modalità di fruizione

Il credito d’imposta è utilizzabile esclusivamente in compensazione mediante modello F24 a decorrere dal mese successivo a quello di sostenimento della spesa da parte dell’esercente.

28/06/2020