Le sanzioni vengono applicate per :

  • per la mancata o non tempestiva memorizzazione o trasmissione ovvero per la memorizzazione o trasmissione con dati incompleti o non veritieri;
  • per i casi di mancato o irregolare funzionamento degli strumenti di trasmissione;
  • per la mancata tempestiva richiesta di intervento di manutenzione;
  • per l’omessa installazione e per la manomissione degli strumenti di

In dettaglio:

Mancata memorizzazione/trasmissione o trasmissione incompleta

Per mancata o non tempestiva memorizzazione o trasmissione, ovvero nella memorizzazione o trasmissione con dati incompleti o non veritieri, la sanzione è pari, per ciascuna operazione, al 90% dell’imposta corrispondente all’importo non memorizzato o trasmesso.

Nella relazione illustrativa che accompagna il testo della legge si precisa che la mancata o tardiva memorizzazione , nonché la memorizzazione di dati incompleti o non veritieri (infedele) sono dunque violazioni sanzionate nella medesima misura, ferma restando l’applicazione di un’unica sanzione pur a fronte di violazioni inerenti i diversi momenti (memorizzazione e trasmissione) dell’adempimento.

La sanzione si applica quindi una sola volta, qualora, ad esempio, la trasmissione tardiva od omessa di un corrispettivo faccia seguito alla sua infedele memorizzazione.

Inoltre, viene disposto che:

  • la sanzione si applica anche in caso di mancato o irregolare funzionamento degli strumenti di trasmissione;
  • se non constano omesse annotazioni, la mancata tempestiva richiesta di intervento per la manutenzione o l’omessa verificazione periodica degli stessi strumenti nei termini legislativamente previsti è punita con sanzione amministrativa da 250 a 000 euro;
  • per l’omessa o tardiva trasmissione ovvero la trasmissione con dati incompleti o non veritieri dei corrispettivi giornalieri , se la violazione non ha inciso sulla corretta liquidazione del tributo, si applica la sanzione amministrativa in misura fissa di 100 euro per ciascuna trasmissione (in tal caso non si applica il cumulo giuridico ex 12 D.Lgs. n. 472/1997).

Omessa installazione o manomissione dei registratori telematici

Un’altra novità introdotta prevede che la sanzione amministrativa da 1.000 a 4.000 euro prevista per l’omessa installazione degli apparecchi per l’emissione dello scontrino fiscale (art. 11, c. 5, D.Lgs. n. 471/1997) si applica anche all’omessa installazione dei registratori telematici (RT).

Inoltre, viene disposto che:

  • salvo che il fatto costituisca reato, chiunque manomette o comunque altera i RT o fa uso di essi allorché siano stati manomessi o alterati o consente che altri ne faccia uso al fine di eludere le disposizioni in materia di memorizzazione e trasmettono telematica all’Agenzia delle Entrate dei dati relativi ai corrispettivi giornalieri è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da 3.000 a 12.000 euro;
  • le sanzioni previste per l’omessa installazione dei registratori di cassa (art. 12, 3 D.Lgs. n. 471/1997) si applicano anche all’omessa installazione ovvero alla manomissione o alterazione dei RT, salve le procedure alternative adottate con i provvedimenti di attuazione dell’Agenzia delle Entrate.

Si ricorda che il predetto comma 3 dell’art. 12 del D.Lgs. n. 471/1997 prevede che se è accertata l’omessa installazione degli apparecchi misuratori è disposta la sospensione della licenza o dell’autorizzazione all’esercizio dell’attività nei locali ad essa destinati per un periodo da quindici giorni a due mesi .

In caso di recidiva, la sospensione è disposta da due a sei mesi .

Sanzioni accessorie

Novità si registrano anche in merito alle sanzioni accessorie.

Allo stato attuale, la norma di riferimento è l’art. 12, comma 2, del D.Lgs. n. 471/1997.

Tale disposizione prevede che nel caso di contestazione , nel corso di un quinquennio, di quattro distinte violazioni dell’obbligo di emettere la ricevuta fiscale o lo scontrino fiscale compiute in giorni diversi, anche se non sono state irrogate sanzioni accessorie, è disposta la sospensione della licenza o dell’autorizzazione all’esercizio dell’attività ovvero dell’esercizio dell’attività medesima per un periodo da tre giorni ad un mese .

Se l’importo complessivo dei corrispettivi oggetto di contestazione eccede la somma di 50.000 euro la sospensione è disposta per un periodo da un mese a sei mesi .

La legge di Bilancio 2021 stabilisce che le predette sanzioni accessorie trovino applicazione anche nelle ipotesi di violazioni consistenti nella mancata o non tempestiva memorizzazione o trasmissione, ovvero nella memorizzazione o trasmissione con dati incompleti o non veritieri.

13/01/2021