Soggetti obbligati

Dal 1° gennaio 2021 l’obbligo di memorizzazione elettronica e trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi giornalieri è entrato a regime per tutti i commercianti al minuto e gli esercenti attività assimilate , a prescindere dal volume d’affari dichiarato (art. 2, comma 6-ter, D.Lgs. n. 127/2015, come modificato dall’art. 140, D.L. n. 34/2020).

Modalità di invio

Le operazioni di memorizzazione e di trasmissione telematica dei corrispettivi devono essere effettuate mediante strumenti tecnologici che garantiscono l’inalterabilità e la sicurezza dei dati.

Strumenti:

  • il registratore telematico (RT), ossia un registratore di cassa con capacità di connessione in rete, le cui caratteristiche tecniche sono state definite con provvedimento dell’Agenzia delle entrate del 28 ottobre Il registratore telematico consente di memorizzare la singola operazione e, al contempo, di emettere il documento commerciale.
  • la procedura web documento commerciale online ”, presente nel portale “Fatture e Corrispettivi” del sito dell’Agenzia e utilizzabile anche su dispositivi La procedura è messa a disposizione gratuitamente dall’Agenzia delle entrate.

Sanzioni

 Se le violazioni consistono nella mancata o tardiva memorizzazione o trasmissione , ovvero nella memorizzazione o trasmissione con dati incompleti o non veritieri, la sanzione è pari, per ciascuna operazione, al 90% dell’imposta corrispondente all’importo non memorizzato o trasmesso, con un minimo di 500 euro (fino al 31 dicembre 2020 la sanzione era pari al 100% dell’importo non memorizzato o trasmesso).

La sanzione si applica anche in caso di mancato o irregolare funzionamento degli strumenti adottati, laddove il corrispettivo non venga annotato nel registro di emergenza. Se non constano omesse annotazioni, in caso di mancata tempestiva richiesta di intervento per la manutenzione o di omessa verificazione periodica degli stessi strumenti nei termini di legge si applica la sanzione amministrativa da 250 a 2.000 euro.

Per l’omessa o tardiva trasmissione ovvero l’invio di dati incompleti o non veritieri dei corrispettivi, qualora la violazione non abbia inciso sulla corretta liquidazione del tributo, si applica la sanzione in misura fissa di 100 euro per ciascuna trasmissione. In caso di pluralità di violazioni non è applicabile il cumulo giuridico.

L’omessa installazione dei registratori telematici è punita con la sanzione amministrativa da 1.000 a 4.000 euro (art. 11, comma 5, D.Lgs. n. 471/97), fatta salva l’ipotesi in cui il  contribuente gestisca i corrispettivi telematici con le procedure di invio manuale.

La manomissione o l’alterazione dei registratori telematici determina l’applicabilità di una sanzione compresa tra 3.000 e 12.000 euro, a meno che il fatto non costituisca reato (art. 11, comma 5-bis, D.Lgs. n. 471/1997).

Restano ferme le sanzioni accessorie caratterizzate dalla sospensione delle licenze o delle autorizzazioni all’esercizio dell’attività previste nelle ipotesi di contestazioni ripetute.

Attenzione

 Mediante l’integrazione dell’art. 13 del D.Lgs. n. 472/1972, viene stabilito che non è consentito il ravvedimento operoso relativamente alla sanzione disposta per l’omessa memorizzazione dei corrispettivi o la memorizzazione con dati incompleti o inesatti quando la violazione è già stata constatata

Quando

La memorizzazione del corrispettivo e la consegna del documento commerciale al cliente, se richiesto, devono essere realizzati non oltre il momento dell’ultimazione dell’operazione, ossia all’atto della consegna del bene (in caso di cessioni) o dell’ultimazione della prestazione (in caso di servizi), se anteriori al pagamento.

Pertanto, in caso di cessioni di beni senza contestuale effettuazione del pagamento, l’esercente deve memorizzare l’operazione ed emettere un documento commerciale con evidenza del corrispettivo non riscosso mentre al momento della successiva ricezione del corrispettivo non è necessario generare un nuovo documento commerciale.

Al contrario, in caso di ultimazione di una prestazione di servizi senza pagamento, sebbene l’IVA non risulti esigibile in base alle regole generali, l’operazione deve comunque essere memorizzata e certificata mediante l’emissione del documento commerciale con indicazione del corrispettivo non riscosso a cui seguirà – al momento del pagamento – la generazione di un nuovo documento che richiamerà gli elementi identificativi di quello precedente emesso.

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Valutazione di convenienza

 La legge di Bilancio 2021 ha modificato il sistema sanzionatorio in materia di certificazione dei corrispettivi. Le irregolarità che riguardano la memorizzazione e l’invio telematico sono ora sanzionabili nella misura del 90% dell’importo non memorizzato o trasmesso, con un minimo di 500 euro. È previsto altresì che, in presenza di un verbale di constatazione, l’omessa o infedele memorizzazione non può formare oggetto di ravvedimento operoso.

La legge di Bilancio ha introdotto anche una sanzione in misura fissa (100 euro) in caso di ommessa/tardiva trasmissione o in caso di trasmissione con dati infedeli/incompleti dei corrispettivi a condizione che non ci sia stato impatto sulla liquidazione.

In ogni circostanza sarà necessario effettuare una valutazione di merito tesa a riscontrare se sia più vantaggioso regolarizzare le irregolarità commesse ricorrendo all’istituto del ravvedimento operoso con riferimento a ciascuna violazione oppure se sia preferibile attendere l’atto di contestazione con la rideterminazione della sanzione e applicabilità del cumulo giuridico e potendo altresì usufruire della riduzione a 1/3 delle sanzioni in caso di definizione dell’atto.

25/03/2021