Iscrizione del contributo nel bilancio 2020 anche se richiesto ed erogato nel 2021

Poiché, effettivamente, tale contributo si riferisce a una fattispecie che si riverbera sull’andamento della gestione del 2020, ciò ha indotto taluni a domandarsi se lo stesso contributo, ancorchè richiesto ed eventualmente erogato nel 2021, sia o meno da iscriversi nel bilancio 2020.

Si deve dire preliminarmente che, ove adottato, tale comportamento sarebbe non conforme alle clausole generali che presiedono alla formazione del Bilancio, ex art. 2423, comma 2, c.c. (principio della certezza ), oltre che con quanto previsto dai Principi contabili nazionali. Ed in effetti, l’OIC 29, nella parte che disciplina i fatti successivi alla data di riferimento dell’esercizio, propriamente distingue tra:

  • fatti successivi che devono essere recepiti nei valori di bilancio (ovvero quei fatti che evidenziano condizioni già esistenti alla data di riferimento del bilancio, ma che si manifestano solo dopo la chiusura dell’esercizio e che richiedono modifiche ai valori delle attività e passività in bilancio, in conformità al postulato della competenza );
  • fatti successivi che non devono essere recepiti nei valori di bilancio (per quei fatti che indicano situazioni sorte dopo la data di bilancio, che non richiedono variazione dei valori di bilancio, in quanto di competenza dell’esercizio successivo; eventi che, se rilevanti, sono illustrati nella nota integrativa ).

Ciò porterebbe ad affermare come le misure introdotte dal decreto Sostegni non cagionino l’esigenza di apportare “modifiche ai valori delle attività e passività in bilancio”; dovendosi, al più, iscrivere una nuova attività (anche se per certa dottrina nemmeno tale soluzione sarebbe possibile).

Risolta così la questione dell’inserimento a Bilancio, o meno, della misura introdotta, vale la pena di procedere con un’ulteriore riflessione in merito al trattamento generale, sotto il profilo contabile, civilistico-bilancistico e tributario delle provvidenze introdotte a cavallo fra il 2020 ed il 2021, e definite genericamente contributi a fondo perduto.

Quali sono le scritture contabili dei contributi a fondo perduto

Rimandando a successivi interventi di approfondimento, si deve dire che i contributi a fondo perduto per le imprese dei settori oggetto delle restrizioni disposte per il contenimento dell’emergenza Covid introdotti:

  • dal decreto Sostegni (D.L. 41/2021);
  • dall’art. 25 del decreto Rilancio (D.L. 34/2020);
  • dall’art. 1 del decreto Ristori (D.L. 137/2020);
  • dall’art. 1 del decreto Ristori bis (D.L. 149/2020)

hanno natura di contributo in conto esercizio, in quanto finalizzati a integrare i ricavi dell’azienda (Agenzia delle Entrate, circolare 13 giugno 2020, n. 15/E, par. 4).

Con tali provvedimenti viene prevista, per l’appunto, l’erogazione di contributi a fondo perduto, che hanno natura di contributo in conto esercizio e devono essere contabilizzati come proventi assimilati ai ricavi .

In base ai principi contabili nazionali, i contributi in conto esercizio devono essere rilevati per competenza, e non per cassa (e ciò può aver ingenerato l’equivoco qui risolto), e devono essere indicati distintamente nell’apposita sottovoce della voce A5 del conto economico.

Aspetti fiscali dei contributi a fondo perduto

Regola generale è che i contributi a fondo perduto:

  • non concorrono alla formazione della base imponibile delle imposte sui redditi,
  • non incidono ai fini del calcolo per la deduzione degli interessi passivi (art. 61 TUIR) e delle altre spese e componenti negativi diversi dagli interessi passivi (art. 109, comma 5, TUIR);
  • non concorrono alla formazione del valore della produzione netta soggetta a IRAP.

Questi, inoltre, non sono soggetti alla ritenuta a titolo d’acconto applicabile ai contributi degli enti pubblici (art. 28, comma 2, D.P.R. n. 600/1973) (circolare n. 15/E/2020, par. 4.).

Principi contabili nazionali

Secondo lo schema obbligatorio di cui all’art. 2425 c.c., i contributi in conto esercizio vanno iscritti nel Valore della produzione , Voce A.5 (“Altri ricavi e proventi, con separata indicazione dei contributi in conto esercizio”) del conto economico.

Quindi, i contributi in conto esercizio vanno rilevati nell’esercizio in cui è sorto con certezza il diritto a percepirli , che può essere anche successivo all’esercizio al quale essi sono riferiti.

I contributi in esame vengono erogati (a seconda dei casi):

  • previa istanza da presentarsi in via telematica all’Agenzia delle Entrate;
  • all’esito, mediante accreditamento diretto sul conto corrente bancario o postale (sul quale è stato erogato il precedente contributo, come per il caso dei soggetti che hanno già beneficiato del contributo a fondo perduto di cui all’art. 25 del decreto Rilancio).

Esempi di partita doppia

 La rilevazione in contabilità dei contributi in conto esercizio avviene attraverso le seguenti scritture.

Al momento del rilascio della ricevuta che attesta l’accoglimento dell’istanza:

  1. D) SP C II Crediti v/enti pubblici a A) CE A5 Contributi in conto esercizio

Accoglimento istanza contributo f.p. in conto esercizio ex art …

Al momento dell’erogazione del contributo:

  1. D) SP C IV banca c/c a A) SP C II Crediti v/enti pubblici

Accredito contributo f.p. in conto esercizio ex art …

Solo nel caso di contributo accreditato sul conto corrente del beneficiario, si avrà la certezza del diritto ad ottenerlo.

La rilevazione in contabilità dei contributi in conto esercizio avviene attraverso la seguente scrittura:

  1. D) SP C IV banca c/c a A) CE A5 Contributi in conto esercizio

Accredito contributo in conto esercizio a f.p. ex art …

Principi contabili internazionali

Venendo, infine, ai principi contabili internazionali, si giunge ad ulteriore conferma della prevalenza del requisito della certezza. Secondo lo IAS 20, i contributi pubblici devono essere imputati a conto economico come proventi , con un criterio sistematico, negli esercizi necessari a contrapporli ai costi correlati che i contributi intendono compensare. I contributi pubblici non devono essere iscritti direttamente a patrimonio netto.

Esempio di partita doppia

 Per l’esposizione dei contributi in conto esercizio sono possibili due metodi di rappresentazione, entrambi ritenuti accettabili:

  • accredito al conto economico come provento;
  • deduzione del costo al quale il contributo si Al momento dell’accredito del contributo, la scrittura sarà:
  • D) SP banca c/c a                   A) CE Altri proventi

Accredito contributo in conto esercizio f.p. art …

24/05/2021