Con il provvedimento n. 34958 del 4 febbraio 2021 l’Agenzia delle Entrate ha definito:

  • le modalità tecniche per l’effettuazione delle integrazioni da parte dell’Agenzia delle Entrate delle fatture inviate tramite il Sistema di Interscambio per le quali è dovuto l’assolvimento dell’imposta di bollo;
  • le modalità telematiche per la messa a disposizione , la consultazione e la variazione dei dati relativi all’imposta di bollo da parte del cedente o prestatore o dell’intermediario delegato;
  • le modalità per l’invio delle comunicazioni, da parte dell’Agenzia delle Entrate, nei casi di ritardato, omesso o insufficiente versamento dell’imposta.

L’art. 12-novies del decreto Crescita 2019 prevede che l’Agenzia delle Entrate, con procedure automatizzate , integri le fatture elettroniche inviate attraverso il Sistema di Interscambio che non recano l’indicazione dell’assolvimento dell’imposta di bollo, ma per le quali l’imposta risulta dovuta e, nei casi di ritardato, omesso o insufficiente versamento dell’imposta, comunichi al cedente/prestatore l’ammontare dell’imposta e della sanzione amministrativa dovuta nonché degli interessi dovuti.

Con D.M. 4 dicembre 2020, il Ministero dell’Economia e delle finanze ha modificato le modalità di assolvimento dell’imposta di bollo sulle fatture elettroniche e individuato le procedure di recupero dell’imposta di bollo non versata. In particolare, il decreto demanda a un provvedimento dell’Agenzia delle Entrate la definizione delle modalità tecniche per

l’integrazione delle fatture elettroniche e per la consultazione ed eventuale modifica, da parte dei contribuenti o dei loro intermediari delegati, dei dati proposti dall’Agenzia, nonché delle modalità di comunicazione delle irregolarità per il recupero dell’imposta dovuta e non versata.

Con il provvedimento del 4 febbraio 2021 l’Agenzia stabilisce dunque le modalità tecniche per l’effettuazione delle integrazioni delle fatture elettroniche inviate, a decorrere dal 1° gennaio 2021, tramite il Sistema di interscambio nonché le modalità telematiche per la messa a disposizione, la consultazione e la variazione dei dati relativi all’imposta di bollo da parte del cedente/prestatore, o dell’intermediario delegato.

In particolare, l’Agenzia delle Entrate fornisce a ogni soggetto titolare di partita IVA obbligato all’emissione di fattura elettronica, all’interno dell’area riservata del portale Fatture e Corrispettivi , due distinti elenchi , contenenti gli elementi identificativi, rispettivamente:

  • delle fatture elettroniche inviate tramite SdI che riportano l’assolvimento dell’imposta di bollo;
  • delle fatture elettroniche inviate tramite SdI che non riportano l’assolvimento dell’imposta di bollo ma per le quali l’imposta risulta dovuta .

La messa a disposizione dei dati è eseguita mediante servizi web esposti nell’area riservata del contribuente.

Il cedente/prestatore, o l’intermediario delegato, qualora ritenga che, in relazione a una o più fatture riportate dall’Agenzia nell’allegato delle fatture elettroniche inviate tramite SdI che non riportano l’assolvimento dell’imposta di bollo ma per le quali l’imposta risulta dovuta, non risultino realizzati i presupposti per l’applicazione dell’imposta di bollo, procede all’indicazione di tale informazione spuntando gli estremi delle singole fatture.

Il cedente /prestatore , o l’intermediario delegato, può inoltre integrare con gli estremi identificativi delle fatture elettroniche per le quali, ancorché non individuate dall’Agenzia, risulta dovuta l’imposta.

Le modifiche sono effettuate entro l’ultimo giorno del mese successivo alla chiusura del trimestre solare di riferimento.

Ulteriori modalità di messa a disposizione dei dati , mediante canali di cooperazione informatica, potranno essere approvate con successivi provvedimenti.

Quindi, sulla base dei dati delle fatture elettroniche indicate negli elenchi e delle eventuali modifiche apportate dai contribuenti è calcolato e messo a disposizione l’importo dovuto a titolo di imposta di bollo, che può essere versato utilizzando:

  • l’apposita funzionalità di addebito in conto corrente disponibile nel servizio web dedicato, oppure
  • in modalità telematica tramite modello

In particolare, è calcolato ed evidenziato, nell’area riservata del portale Fatture e Corrispettivi del cedente/prestatore, l’importo dovuto a titolo di imposta di bollo entro il giorno 15 del secondo mese successivo alla chiusura del trimestre solare di riferimento.

Nel caso in cui il pagamento venga eseguito oltre la scadenza prevista, il servizio web consente anche il pagamento di sanzioni e interessi da ravvedimento, calcolati automaticamente in base ai giorni di ritardo rispetto alla scadenza, alla misura della sanzione ridotta e al tasso legale degli interessi.

Il servizio web rilascia la prima ricevuta a conferma dell’inoltro della richiesta di addebito e la seconda ricevuta con l’esito del pagamento, che possono essere consultate dal cedente/prestatore, direttamente o tramite l’intermediario delegato.

Con il provvedimento del 4 febbraio 2021, l’Agenzia ,ha stabilito anche le modalità telematiche per l’invio delle comunicazioni, da parte dell’Agenzia delle Entrate, nei casi di ritardato, omesso o insufficiente versamento dell’imposta da parte del cedente/prestatore.

10/02/2021