Bonus vacanze ad ampia fruibilità. Il buono può essere speso non più solo presso le

strutture turistiche ma anche presso agenzie di viaggi o tour operator per l’acquisto di un servizio turistico reso in Italia.

La modifica è arrivata con il decreto Sostegni bis (D.L. 73/2021, art. 7, comma 3) e ha lo scopo, come si legge nella relazione illustrativa, di aumentare la propensione dei consumatori “ad effettuare un viaggio o un soggiorno in Italia, potendo contare su una vasta rete di operatori capaci di intervenire in modo efficiente ed efficace nell’organizzazione e nella distribuzione di servizi turistici”.

E ci potrebbe essere anche un’altra novità. Tra gli emendamenti al decreto segnalati, che saranno oggetto di voto da parte della Commissione Bilancio della Camera, c’è la proposta di estendere il contributo anche per l’acquisto di pacchetti turistici .

Attenzione però. Il decreto Sostegni bis non ha riaperto i termini per richiedere il bonus. Il contributo, quindi, può essere fruito solo da chi ne ha fatto richiesta dal 1° luglio al 31 dicembre 2020 (termini fissati dal decreto Rilancio).

Per spendere il bonus invece c’è tempo fino al 31 dicembre 2021.

Restano confermate tutte le altre caratteristiche dell’incentivo, istituito dal decreto Rilancio (D.L. 34/2020, art. 176).

Cosa cambia con il decreto Sostegni bis

Il decreto Sostegni bis ha quindi ampliato le modalità di utilizzo del bonus.

Ante modifica, il contributo poteva essere utilizzato solo per il pagamento del soggiorno in una struttura ricettiva italiana.

A seguito dell’intervento del decreto Sostegni bis, il credito è ora utilizzabile anche presso agenzie di viaggi e tour operator.

Per effetto di tale modifica, quindi, chi ha richiesto il bonus dal 1° luglio al 31 dicembre 2020, può spenderlo fino al 31 dicembre 2021 per:

  • il pagamento di servizi offerti, in ambito nazionale, da imprese turistico ricettive , agriturismi e bed & breakfast abilitati a livello nazionale e regionale per l’esercizio dell’attività turistico ricettiva;
  • il pagamento di servizi offerti, sempre in ambito nazionale, dalle agenzie di viaggi e tour operator.

Le spese devono essere documentate da fattura o documento commerciale o, per il solo anno 2020, scontrino/ricevuta fiscale, nei quali deve essere indicato il codice fiscale del componente del nucleo familiare che intende fruire del bonus.

Il pagamento del servizio può essere corrisposto con l’ausilio, l’intervento o l’intermediazione di soggetti che gestiscono piattaforme o portali telematici , di agenzie di viaggio e tour operator.

Come sopra anticipato, un emendamento “segnalato” al decreto Sostegni bis prevede la possibilità di utilizzare il bonus anche per l’acquisto di pacchetti turistici, così come definiti dall’art. 34 del D.Lgs. n. 79/2011. Per sapere se la modifica passerà non resta che attendere le votazioni da parte della Commissione Bilancio della Camera.

Si ritiene importante sottolineare due particolari aspetti del bonus, che il decreto Sostegni bis non ha modificato.

Primo: il contributo deve essere speso da un solo componente per ciascun nucleo familiare in un’unica soluzione presso un’unica struttura turistica o un’unica agenzia viaggi o tour operator. Il bonus, quindi, deve essere utilizzato per un solo pagamento, senza possibilità di frazionarlo. Nel caso di corrispettivo dovuto inferiore al bonus, il residuo non è più utilizzabile.

Secondo aspetto da tenere in considerazione è che l’adesione all’iniziativa è libera. Il fornitore del servizio turistico, quindi, non è obbligato ad accettare il buono.

Importo del bonus

L’importo del bonus varia a seconda del numero di componenti dei nuclei familiari ed è pari a:

  • 500 euro, per i nuclei familiari composti da tre o più persone;
  • 300 euro, per i nuclei familiari composti da due persone;
  • 150 euro, per i nuclei familiari composti da una sola persona da una Il buono è fruibile:
  • nella misura dell’80% sotto forma di sconto immediato sull’importo dovuto per il servizio;
  • per il restante 20% sotto forma di detrazione d’imposta nella dichiarazione dei redditi relativa all’anno di imposta 2020 o 2021, in funzione dell’anno di utilizzo del L’eventuale parte della detrazione che non trova capienza nell’imposta lorda non può essere riportata a credito per gli anni d’imposta successivi, né richiesta a rimborso.

Se il costo della vacanza è inferiore all’importo massimo del bonus riconosciuto, lo sconto e la detrazione dovranno essere calcolati sul corrispettivo dovuto.

Come comunicare lo sconto

Il fornitore del servizio turistico (struttura ricettiva, agenzia di viaggio o tour operator), per poter applicare lo sconto al momento dell’incasso, deve accedere all’area riservata del sito internet dell’Agenzia delle Entrate ed inserire i seguenti dati:

  • il codice univoco o il QR-code associato al bonus, fornito dal cliente;
  • il codice fiscale del cliente , che sarà indicato nella fattura o nel documento commerciale o nello scontrino/ricevuta fiscale;
  • l’importo totale del corrispettivo dovuto (al lordo dello sconto da effettuare).

La procedura verifica lo stato di validità dell’agevolazione e l’importo massimo dello sconto applicabile. In caso di esito positivo, l’applicazione fornisce l’importo dello sconto effettivamente applicabile e l’importo della detrazione. Il fornitore conferma a sistema l’applicazione dello sconto e procede a incassare dal cliente la differenza tra il corrispettivo della prestazione turistica e lo sconto confermato a sistema.

Come si recupera lo sconto

Gli sconti praticati vengono recuperati sotto forma di credito d’imposta , da utilizzare in compensazione a decorrere dal giorno lavorativo successivo alla conferma dell’applicazione dello sconto tramite modello F24 (codice tributo “6915”) presentato esclusivamente attraverso i servizi telematici resi disponibili dall’Agenzia delle Entrate, pena il rifiuto dell’operazione di versamento (Agenzia delle Entrate, risoluzione n. 33/E/2020).

In alternativa all’utilizzo in compensazione, il credito d’imposta può essere ceduto, totalmente o parzialmente, a:

  • terzi , anche diversi dai propri fornitori di beni e servizi;
  • istituti di credito e altri intermediari

La cessione può avvenire dal giorno lavorativo successivo alla conferma dell’applicazione dello sconto e deve essere comunicata all’Agenzia delle Entrate mediante apposita procedura web nell’area riservata.

19/07/2021