Al fine di migliorare la qualità dell’offerta ricettiva in coerenza con gli obiettivi perseguiti dal Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR), a decorrere dal periodo d’imposta in corso alla data di entrata in vigore del D.L. n. 152/2021, fino alla chiusura del periodo d’imposta in corso alla data del 31 dicembre 2024, è riconosciuto alle agenzie di viaggi e ai tour operator un credito d’imposta , nella misura del 50% dei costi sostenuti, per investimenti e attività di sviluppo digitale come previste dall’art. 9, commi 2 e 2-bis, del DL n. 83/2014.

I beneficiari sono individuati nelle Agenzie di viaggi e tour operator con codice ATECO 79.1, 79.11, 79.12.

Spese agevolabili

Le spese agevolabili devono riguardare:

  • impianti wi-fi, a condizione che l’esercizio ricettivo metta a disposizione dei propri clienti un servizio gratuito di velocità di connessione pari ad almeno 1 Megabit/s in download;
  • siti web ottimizzati per il sistema mobile;
  • programmi e sistemi informatici per la vendita diretta di servizi e pernottamenti, se in grado di garantire gli standard di interoperabilità necessari all’integrazione con siti e portali di promozione pubblici e privati e di favorire l’integrazione fra servizi ricettivi ed extra-ricettivi;
  • spazi e pubblicità per la promozione e commercializzazione di servizi e pernottamenti turistici sui siti e piattaforme informatiche specializzate, anche gestite da tour operator e agenzie di viaggio;
  • servizi di consulenza per la comunicazione e il marketing digitale;
  • strumenti per la promozione digitale di proposte e offerte innovative in tema di inclusione e di ospitalità per persone con disabilità;
  • servizi relativi alla formazione del titolare o del personale Sono esclusi i costi relativi alla intermediazione commerciale.

Modalità operative

Il decreto legge specifica che l’agevolazione è fruibile solamente in compensazione (tramite modello F24 da presentare utilizzando i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate) a decorrere dall’anno successivo a quello in cui gli interventi sono stati realizzati, senza applicazione dei limiti alle compensazioni di cui all’art. 34, comma 1 della l. n. 388/2000 e di cui all’art. 1, comma 53 della l. n. 244/2007.

Il beneficio non concorre alla formazione del reddito ai fini delle imposte sui redditi e del valore della produzione ai fini IRAP; altresì, non rileva ai fini del rapporto di cui agli articoli 61 e 109, comma 5, del TUIR.

Ai soggetti beneficiari è riconosciuto un contributo da fruire come credito d’imposta nella misura del 50% dei costi sostenuti per investimenti e attività di sviluppo digitale fino all’importo massimo complessivo cumulato di 25.000 euro nei seguenti limiti di spesa:

  • 18 milioni di euro per l’anno 2022;
  • 10 milioni di euro per ciascuno degli anni 2023 e 2024;
  • 60 milioni di euro per l’anno

Il credito d’imposta è cedibile, in tutto o in parte, con facoltà di successiva cessione ad altri soggetti, comprese le banche e gli altri intermediari finanziari. Il credito d’imposta è usufruito dal cessionario con le stesse modalità con le quali sarebbe stato utilizzato dal soggetto cedente.

Il credito d’imposta:

  • non concorre alla formazione del reddito ai fini delle imposte sui redditi e dell’IRAP;
  • non rileva ai fini del rapporto di cui agli 61 e 109 comma 5 del TUIR;
  • va indicato nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta in cui è concesso;
  • è utilizzabile in compensazione con modalità che saranno stabilite con provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate;
  • è utilizzabile attraverso il modello F24 esclusivamente utilizzando i canali telematici dell’Agenzia delle Entrate;
  • è alternativo e non cumulabile , in relazione a medesime voci di spesa, con altre agevolazioni di natura

15/11/2021