A partire dal 20 luglio 2020 , le imprese, i professionisti e gli enti del Terzo settore interessati ai due bonus introdotti dal decreto Rilancio possono inviare alle Entrate i dati relativi alle spese ammissibili .

La comunicazione potrà essere presentata all’Agenzia esclusivamente in via telematica , direttamente o tramite intermediari abilitati.

Se, per entrambi i crediti di imposta, la data iniziale per comunicare l’ammontare delle spese ammissibili sostenute è comune (20 luglio 2020), diverse sono invece le scadenze.

Per il bonus sanificazione , il modello va inviato entro il 7 settembre 2020, mentre per il credito di imposta per l’adeguamento degli ambienti di lavoro: la comunicazione potrà essere presentata fino al 30 novembre 2021.

Prima di inoltrare il modello, bisogna innanzitutto verificare la sussistenza dei requisiti soggettivi .

Per quanto riguarda il credito di imposta per l’adeguamento degli ambienti di lavoro, al bonus sono ammessi:

  • soggetti esercenti attività d’impresa, arte o professione in luoghi aperti al pubblico, come bar, ristoranti, alberghi, teatri e L’elenco delle attività ammesse è riportato nell’allegato 2 del decreto Rilancio e nell’allegato al Provvedimento dell’Agenzia delle Entrate n. 259854/2020. Fra i beneficiari sono inclusi i soggetti in regime di vantaggio, in regime forfetario gli imprenditori e le imprese agricole , che svolgono una delle attività ammissibili;
  • associazioni, fondazioni e altri enti privati, compresi gli enti del Terzo settore, a prescindere all’attività

Il credito di imposta per la sanificazione e l’acquisto dei dispositivi di protezione ha una platea molto più ampia rispetto al precedente bonus, ulteriormente allargata in sede di conversione del decreto Rilancio. Ne hanno infatti diritto:

  • soggetti esercenti attività d’impresa, arte o professione (compresi i soggetti in regime di vantaggio, in regime forfetario gli imprenditori e le imprese agricole, che svolgono una delle attività ammissibili);
  • enti non commerciali, compresi gli enti del Terzo settore;
  • enti religiosi civilmente

A seguito della modifica introdotta dalla legge di conversione n. 77/2020, sono ammesse al bonus anche le strutture ricettive extra-alberghiere a carattere non imprenditoriale a condizione che siano in possesso del codice identificativo di cui all’art. 13-quater, comma 4, del decreto Crescita (D.L. n. 34/2019).