Bonus 600 euro a condizioni invariate per il mese di aprile ed elevati a 1.000 euro per la mensilità di maggio, ma solo in presenza di specifici condizioni, come riduzione di fatturato o del reddito rispetto al 2019. Ed inoltre, tutela estesa a nuove categorie di lavoratori. Sono queste, in estrema sintesi, le direttrici di azione che il Governo intende seguire nel decreto Maggio, all’esame di uno dei prossimi Consigli dei Ministri.

La bozza del decreto Maggio ha previsto la possibilità di erogare, ai medesimi soggetti indicati dal decreto Cura Italia e ad altri ulteriori lavoratori che erano rimasti fuori da qualsiasi forma di tutela, una indennità una tantum anche per i mesi di aprile e di maggio 2020 .

Per quanto non cambino i requisiti previsti, in capo ai lavoratori, per la fruizione del bonus del mese di aprile, il Governo ha fissato, per il contributo di maggio, alcune condizioni collegate a comprovate evidenze di difficoltà che i lavoratori dovranno dichiarare e che l’INPS dovrà controllare, anche in cooperazione con l’Agenzia delle Entrate.

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