Chi può beneficiare

Possono beneficiare del credito d’imposta, istituito dall’art. 4 del D.L. n. 152/2021 (in vigore dal 7 novembre 2021), le agenzie di viaggio e i tour operator con codice ATECO 79.1, 79.11, 79.12.

Su cosa

Il credito d’imposta è riconosciuto in relazione ai costi sostenuti, a decorrere dal 7 novembre 2021 e fino al 31 dicembre 2024, per investimenti e attività di sviluppo digitale.

Nello specifico, sono ammissibili le spese sostenute per:

  • impianti wi-fi (solo a condizione che l’esercizio ricettivo metta a disposizione dei propri clienti un servizio gratuito di velocità di connessione pari ad almeno 1 Megabit/s in download);
  • siti web ottimizzati per il sistema mobile;
  • programmi e sistemi informatici per la vendita “diretta” di servizi e pernottamenti, purché in grado di garantire gli standard di interoperabilità necessari all’integrazione con siti e portali di promozione pubblici e privati e di favorire l’integrazione fra servizi ricettivi ed extra-ricettivi;
  • spazi e pubblicità per la promozione e commercializzazione di servizi e pernottamenti turistici sui siti e piattaforme informatiche specializzate (anche gestite da tour operator e agenzie di viaggio);
  • servizi di consulenza per la comunicazione e il marketing digitale;
  • strumenti per la promozione digitale di proposte e offerte innovative in tema di inclusione e di ospitalità per persone con disabilità;
  • servizi relativi alla formazione del titolare o del personale.

Come spetta

Il credito d’imposta spetta nella misura del 50% dei costi sostenuti, fino all’importo massimo complessivo cumulato di 25.000 euro.

  • sarà utilizzabile esclusivamente in compensazione mediante il modello F24, ai sensi dell’art. 17 del DLgs. 241/97, a decorrere dall’anno successivo a quello in cui gli interventi sono stati realizzati, senza applicazione dei limiti alle compensazioni di cui all’art. 34, comma 1 della legge n. 388/2000 e di cui all’art. 1, comma 53 della legge n. 244/2007. A tal fine, il modello F24 dovrà essere presentato esclusivamente tramite i servizi telematici offerti dall’Agenzia delle entrate, pena il rifiuto dell’operazione di versamento;
  • sarà cedibile, in tutto o in parte, con facoltà di successiva cessione ad altri soggetti, comprese le banche e gli altri intermediari finanziari ed è usufruito dal cessionario con le stesse modalità con le quali sarebbe stato utilizzato dal soggetto cedente;
  • non concorre alla formazione del reddito ai fini delle imposte sui redditi e del valore della produzione ai fini dell’IRAP;
  • non rileva ai fini del rapporto di cui agli articoli 61 e 109, comma 5, del TUIR.

Quando spetta

Per l’accesso al credito d’imposta dovrà essere presentata apposita domanda, secondo modalità che dovranno essere stabilite da un decreto del Ministero del turismo.

Il credito d’imposta sarà concesso nei seguenti limiti di spesa:

  • 18 milioni di euro per l’anno 2022;
  • 10 milioni di euro per ciascuno degli anni 2023 e 2024;
  • 60 milioni di euro per l’anno

Calcola il risparmio

IPOTESI CREDITO DI IMPOSTA INFERIORE A 25.000 EURO

Risparmio %

 Si supponga che un’agenzia di viaggi, a partire dal 1° dicembre 2021, effettui investimenti nello sviluppo digitale per un importo totale di 30.000 euro.

L’agenzia di viaggi può fruire di un credito di imposta pari a 15.000 euro (30.000×50%).

Risparmio %

 Si supponga che un’agenzia di viaggi, a partire dal 1° dicembre 2021, effettui investimenti nello sviluppo digitale per un importo totale di 75.000 euro.

Il credito d’imposta calcolato sulle spese sostenute è pari a 37.500 euro (75.000×50%), superiore al credito di imposta massimo riconosciuto, pari a 25.000 euro.

L’agenzia di viaggi, quindi, può richiedere un credito d’imposta pari a 25.000 euro.

Per semplicità nel calcolo non si è tenuto conto del risparmio di imposta derivante dalla non concorrenza del credito di imposta alla formazione del reddito e della base imponibile dell’IRAP.

15/12/2021